I nuovi romanzi dei Passaparola

Dopo Liberamente Veronica di Fernando Muraca, altre opere in uscita. Autori affermati o promettenti esordienti raccontano storie, alcune ispirate a fatti veri, scritte per immedesimarsi, emozionarsi e sognare; storie da far passare di mano in mano, di cui raccontare o da leggere e rileggere. È possibile abbonarsi alla collana letteraria tramite questo link o via mail (abbonamenti@cittanuova.it). Le nuove storie e i nuovi autori del 2020.

10 donne di Oreste Paliotti. Dieci testi diversi fra loro, scritti a distanza di anni: una intervista, sei testimonianze, un breve ritratto, due racconti… Ma un filo li accomuna e giustifica la raccolta. Il tema è la morte, attraverso le vicende e le figure di dieci donne. Figure memorabili scolpite con semplicità e immediatezza, con passione, con sguardo attento a un condiviso destino creaturale. Donne di allora, di adesso e, chissà, di domani. Che sono e rimangono, ognuna, se stessa – di travaglio in travaglio –, ma che rappresentano tutte le altre. Donne in cui chi legge può rivedere, e ritrovare, la madre propria, la nonna, la zia, l’amica lontana, la sconosciuta di un giorno o di un solo momento, incrociata a uno degli innumerevoli snodi dell’esistenza. Il cuore, la mente e l’immaginazione dell’autore si sbrigliano soprattutto nelle anziane, nelle umili apparentemente sconfitte, in quelle che si fanno catarticamente – trasfigurando il dolore – presenze definitive, archetipi eterni. Su tutte, zia Lucia, la vecchia nonna, Lucia Apicella e, ovviamente, l’amatissima madre. E poi Angela – nomen omen –, che si finge la senza requie invocata “Gina”, regalando così un estremo, e forse indelebile, istante di pace e di serenità all’anonimo agonizzante, soccorso nel trapasso supremo. In uscita gennaio‒marzo 2020.

La ragazza che sognava ad alta voce di Elena Granata. La storia vera di una bambina ebrea di nome Elena Sachsel, che ha avuto una vita bella e lunga come un romanzo. Una bambina che si è salvata per caso, nascosta insieme alla sorella in un convento di suore di Besozzo, negli anni della guerra e della furia antisemita. Elena ha capito presto che avrebbe dedicato la sua vita ai bambini, come medico pediatra e che avrebbe cercato gli ultimi, i piccoli, gli esclusi di ogni luogo. Pur diventando cristiana in giovane età, da adulta non ha mai dimenticato le sue origini, il suo essere fuori dal mondo, appartenente alla comunità di chi sta fuori. Elena era eclettica, amava l’arte e il mare, l’ironia e la provocazione. Sembrava non temere nulla e nessuno, bussava ad ogni porta con irriverente gentilezza. Elena era una ragazza coraggiosa, un medico preparato, tra le prime a occuparsi di tossicodipendenti, per tanti anni di notte era per strada a cercare le prostitute cadute nelle maglie della tratta, presidente del Naga per tanti anni, cristiana impegnata, ma mai partigiana, ambientalista della prima ora. Ha fondato case di accoglienza per bambini e donne in difficoltà in Italia e all’estero. Questo libro ricostruito attraverso le voci di chi l’ha conosciuta e accompagnata, è scritto in prima persona. È lei a parlare. A raccontare il mondo, come lo vedeva lei. Sognava un mondo in cui c’è posto per tutti. Elena pensava che non c’è mai nulla di impossibile, stava fuori dalle righe, cambiava le regole quando era il caso, scomodava i potenti per i suoi poveri. Il suo limite, essere ebrea prima, donna, medico, limitata dalla salute, non le ha mai impedito di fare miracoli. C’è una sua foto bellissima. È seduta su una grande poltrona in mezzo ai rifiuti di un campo rom. I bambini giocano intorno e lei è come assorta e distratta. Sapeva stare, Elena, stare in mezzo alla gente, in mezzo alle povertà, lei donna colta, che parlava perfettamente cinque lingue e suonava il pianoforte. Sapeva, da medico, mettersi in ascolto dei bambini, li prendeva sul serio nelle loro paure. Li trattava come piccoli adulti, degni di interesse e cura, sperimentando con loro gli strumenti più avanzati della pedagogia e della psicologia. Il messaggio del libro è proprio questo: c’è un’energia che trasforma le nostre vite, genera creatività, cambia il mondo. Un’energia che tutti possono sperimentare e coltivare. In uscita aprile-giugno 2020.

Rapito dall’Isis di Salvatore D’Antona. Il 21 maggio 2015, Jacques Mourad viene rapito in Siria dai terroristi dell’Isis. 4 mesi e 20 giorni di prigionia. Una lotta con se stesso, con Dio, con i jihadisti. Fino alla liberazione decretata dal califfo Al-Badgadi con la concessione di una mana, una grazia, perché padre Jacques Mouraud e i cristiani di Qaryatayn, non hanno mai imbracciato le armi contro i musulmani. La sua storia si intreccia con quella di padre Paolo Dall’Oglio, fondatore con padre Jacques della Comunità di Mar Musa, rapito nel 2013 e ancora disperso in Siria. In uscita luglio‒settembre 2020.

Io sono Babbo Natale di Pasquale Pellegrini è la storia di un uomo comune che nella vita ha fatto troppi errori e ha bruciato legami importanti. Alla morte della moglie, quasi per caso inizia un cammino nuovo. Un passo dopo l’altro inizia una nuova storia, una storia di riscatto. La notte dell’Epifania, senza una ragione, in realtà per un senso di colpa, regala la cena che ha comprato per sé, a persone che non possono permettersela. L’episodio fa clamore e diventa una notizia per i mass media. È la chiave di volta che spinge il protagonista a dedicare tempo agli altri facendo il volontario presso la mensa della Caritas. Capita anche, sempre per caso, di dover salvare due anziani dal crollo della loro casa investita da un’alluvione. Gli eventi s’intrecciano, da una idea ne nasce un’altra. Così il protagonista, con l’aiuto dei volontari della mensa, decide di travestirsi da Babbo Natale e portare dei giocattoli ai bambini poveri del quartiere. L’operazione riesce bene, ma un imprevisto lo manda in ospedale. Nonostante la battuta d’arresto, quando si ristabilisce, l’ansia di fare qualcosa non cessa ed è così che comincia ad accarezzare il sogno di fare qualcosa per i bambini di Aleppo in piena guerra. Molti indizi lo spingono ad agire in quella direzione. Le difficoltà da superare sono tante, sia umane che logistiche, ma c’è una forza che sembra aiutarli. La trama del viaggio diventa metafora del riscatto non solo del protagonista, ma anche delle persone che incontra lungo la strada. Che cosa è accaduto? Chi ha spinto gli eventi in quella direzione? Chi è realmente il protagonista? Lo scoprirà proprio il balordo che lo ha malmenato. A lui è affidata l’eredità dell’uomo. I protagonisti sono persone comuni che hanno alle spalle fallimenti e chiaroscuri, ma sono personaggi positivi che, misurandosi con le loro debolezze, vogliono andare oltre, aiutare il mondo a cambiare così come sta accadendo a loro. In uscita ottobre‒dicembre 2020.

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