Nuovi diari tecnologici

«Il cellulare può essere, e in che modo, un mezzo utile per la crescita dei nostri ragazzi?». Tina - Milano
Ragazza col cellulare

Gli studiosi ritengono di sì, e ci dicono che il cellulare sembra costituire per gli adolescenti il mezzo privilegiato per esprimere e comunicare le loro emozioni, ed è vissuto come un canale in più e non sostitutivo di quello della comunicazione faccia a faccia, riconosciuta come la più autentica forma di relazione. Viaggiano i messaggi d’amore, vengono espresse paure e desideri che hanno il sapore della sperimentazione e intensità adolescenziale. Col telefonino si riescono a dire cose imbarazzanti, intime o personali quando manca il coraggio di dirle di persona. La vergogna, l’imbarazzo e le incertezze che accompagnano il processo di crescita incontrerebbero un canale d’espressione, di confronto e di sperimentazione mediato e più protetto dai rischi annessi a dei frustranti e dolorosi fallimenti. Il cellulare costituisce una sorta di prolungamento della memoria, un depositario esterno delle emozioni e dei vissuti ormai imprescindibile per i nostri adolescenti. Soprattutto le ragazze amano rileggere i messaggi salvati nella memoria del cellulare per mettere a fuoco momenti significativi della propria esistenza, rievocare un’emozione e riviverla a distanza. Rileggere i vecchi messaggi, ribadiscono i ricercatori, sembra dare un piccolo contributo nel favorire l’integrazione tra emozioni e pensieri, tra passato e presente necessari alla costruzione e allo sviluppo del senso di continuità della propria identità tanto che il diario segreto viene così affiancato da “nuovi diari tecnologici”.
Da quanto detto fin d’ora si può affermare che anche la comunicazione mediata tecnologicamente sembra poter svolgere una funzione di sostegno alla crescita e aiutare nel superamento della fragilità degli adolescenti odierni.

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