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Italia > Società

Nulla di nuovo sotto il sole (tranne qualche morto)

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova

Quello che si temeva sta accadendo: la guerra alle porte di casa nostra viene dimenticata

Vittime della guerra libica

Sì, c’è Bossi che a Pontida chiede la fine della guerra di Libia, non per interrompere la conta dei morti, ma solo per evitare che i barconi di immigrati arrivino a Lampedusa. Pochi altri parlano di Libia, guerra fatalmente dimenticata, guerra che – è proprio il caso di dirlo – s’è insabbiata. Sarkozy viene dato per «disperso nel deserto» da la Stampa, mentre i generali Usa cominciano a protestare perché gli europei non metterebbero abbastanza soldi nel sostenere la campagna di Libia.

Ma le bombe continuano a cadere, e sono sempre meno bombe “intelligenti” – costano troppo! –, e sempre più “stupide”, quelle che colpiscono anche tra i civili per i ben noti “danni paralleli”.

 

Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, nella telefonata di stamani, lamentava il moltiplicarsi dei funerali di gente comune, quest’oggi una famiglia libico-siriana. Mentre la vita si fa sempre più complessa: «Spesso uomini e donne libici mi interrogano sul perché di questa guerra – mi ha confidato il vescovo –, mi chiedono quali giustificazioni esistano da parte europea. Confesso di non essere capace di rispondere. Sì, le responsabilità ci sono anche da parte libica, ma perché perseverare in una guerra che con tutta evidenza potrebbe continuare ancora per tante e tante settimane, senza soluzione possibile? Che si risponda all’appello del papa per una tregua, che si lavori seriamente ad essa!».

 

Le società europee, in particolare quella italiana, sembrano aver dimenticato che la gente muore per i missili e le bombe dei nostri caccia a poche centinaia di metri a Sud della nostra costa. Assuefazione si chiama questa malattia. Assuefazione alla violenza e al sangue. Assuefazione alla guerra, confinata in qualche raro annuncio serale sui telegiornali. Brutto, bruttissimo segno. Serve un sussulto morale. Non per evitare che i barconi arrivino a Lampedusa, ma perché nessuna vita umana vada persa. Ma per trovare quella soluzione diplomatica che, sola, potrà rimettere assieme i cocci dio un Paese in guerra civile. E per evitare, noi europei, di farci coprire di ridicolo per una “guerra di Franceschiello” che non doveva aprirsi, ormai quasi tre mesi fa, in modo improvvisato e imprevidente.

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