Novi svet, testimonianza per l’uomo

Guardo un ciclostilato datato 1964 e accanto una rivista di 28 pagine a colori, con foto e copertina patinata. Quanta differenza e quanta strada fatta, quante esperienze indimenticabili e ostacoli superati! Eppure, quella prima edizione a due facciate ha una storia preziosa, è densa di significato, attesta la motivazione profonda di tanti che, all’inizio del Movimento dei focolari in Slovenia (allora repubblica facente parte della Jugoslavia), desideravano testimoniare l’ideale dell’unità con ogni mezzo. Anche la carta stampata? Anche sotto un regime che non permetteva la libertà d’espressione? Così è nato il foglietto Parola di Vita che collegava i membri del nascente movimento e diffondeva la spiritualità di Chiara Lubich. Eh sì, c’è il suo nome tra gli articolisti, perché nominare un organo ufficiale o un gruppo organizzato era un rischio, ma lei, con le sue idee davvero rivoluzionarie e assolutamente nuove, passava per così dire indenne ad ogni controllo. Progetti di un Altro! Erano i sacerdoti coloro che custodivano e diffondevano la fioritura silenziosa, ma costante, dell’Opera di Maria, che si allargò a toccare quasi tutta la Slovenia; con essa si fece conoscere anche quel primo foglio. Oggi Novi Svet (= Mondo Nuovo) è un giornale noto ed apprezzato soprattutto nell’ambiente cattolico, fra vescovi, clero, religiosi, laici impegnati e personalità politiche, ma anche fra gli evangelici è letto e stimato. Ciò che lo distingue è lo sguardo positivo che vuole dare sulla vita quotidiana e la lettura degli avvenimenti di attualità, sia mondiali che locali, alla luce della visione cristiana, soprattutto della scoperta di Dio Amore. L’attenzione all’uomo è il filo conduttore per valutare le problematiche che interpellano ciascuno di noi ogni giorno. L’ottica è quella della fratellanza universale, che inizia nella famiglia, negli uffici, nelle scuole, in fabbrica. Lo sforzo di ricerca di obiettività e di originalità è stato riconosciuto, oltre che dal gradimento manifestato dai lettori, anche dal fatto che gli è stato offerto uno spazio di rilievo nell’unica radio cattolica del Paese, con 30 minuti mensili dedicati alla presentazione di alcuni degli argomenti affrontati. È una sfida continua lavorare per la rivista, affrontando ogni giorno problemi di vario genere, ma per la redazione e per tutti i collaboratori è incentivo e spinta il fatto di essere parte di un programma più vasto, che inserisce Novi Svet in una rete a livello planetario e lo rende, pur piccolo, insostituibile nella tensione a costruire un mondo più unito.

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