Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Ambiente > Ecologia

Noto, città-teatro

di Oreste Paliotti

- Fonte: Città Nuova

Risorta dalle sue rovine dopo il terremoto del 1693, questa cittadina siciliana offre scorci pittoreschi e meraviglie barocche

noto

Perché Noto esprima al massimo il suo fascino è consigliabile arrivarci in uno di quei “mezzogiorni di fuoco” che fanno cercare ristoro e frescura alla gente di qui nei più remoti recessi delle abitazioni. È allora che, cessato il frastuono di motorini e di radio, il turista che si aggira per piazze, strade, esedre e scalee semideserte può godersi, a premio della sua pazzia, stupefacenti scenografie che sembran fatte apposta per favorire l’incontro di un popolo, lo si immagini in civiche adunanze, in feste o processioni.

 

È allora che la bellezza solare di questa città-teatro si sprigiona in maniera unica dal calcare dorato di cui è fatta, come da un pane estratto dal forno si esala quel profumo che fa bene al cuore.

 

Dopo l’apocalittico terremoto del 1693 che desolò tutto il versante sud-orientale della Sicilia, Noto rinacque libera e aperta, avveniristicamente priva di mura, nello splendore e nell’estro di un barocco che, secondo gli intenti della classe dominante spagnola, doveva servire ad ammaliare e impressionare la massa. Risorse più bella e regale delle sue rovine, laddove invece esse avrebbero consigliato misura e modestia: un assurdo che si spiega solo con l’istinto di vita prepotente nell’uomo, ad onta di ogni saggio monito.

 

Più nessun cataclisma ha funestato come allora queste contrade; ma altra e più sottile è la minaccia dell’oggi. Dietro le fantasiose facciate di chiese e palazzi signorili si combatte infatti un’ardua lotta contro l’incuria, l’abbandono, lo sbriciolarsi del calcare tenero come biscotto, nel tentativo di salvare un’armonia qui miracolosamente superstite, che fa parte del patrimonio spirituale di ogni uomo.

 

Forse per questo ci si sente tutti di casa in questo estremo lembo d’Europa, e si può far proprio il canto del poeta arabo Ibn Hamdis: «Oh custodisca Iddio una casa in Noto, e fluiscano su di lei rigonfie nuvole!».

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876