Nostalgia e psicoterapia

Intendiamo svolgere alcune riflessioni sul dibattuto problema dell'emergenza della religiosità in psicoterapia; ed è proprio il tema della «nostalgia» a fornirci l'opportunità di lavorare in questo senso. Focalizzeremo l'essenza dei problemi religiosi sollevati da pazienti in un trattamento psicoterapeutico, specie quando essi affermano consapevolmente di essere tutt'altro che inclini verso tali problemi. A nostro avviso, essi sono dei pazienti «nostalgici», cui lo psicoterapeuta, più frequentemente di quanto si pensi, si trova a dover far fronte. Nel redigere i punti-chiave del lavoro, ci siamo attenuti ai due momenti fondamentali di un generico intervento psicoterapeutico: momento diagnostico e momento terapeutico. Nel momento diagnostico si è cercato di rispondere a due pressanti richieste di identità: dapprima: «Che cosa è la Casa?», se nostalgia è desiderio della Casa; e successivamente: «Chi è l'uomo senza Casa?», il nostalgico? Nel momento terapeutico, si è cercato di vedere invece «Come abitare la Casa», secondo l'orientamento (lo dice quel Come) non analitico bensì «antropologico».

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