Non proteggono, uccidono

L’ultimo report dell’archivio Gun Violence al 30 giugno mostra cifre spaventose: negli ultimi 6 mesi ben 7666 persone sono morte per l’uso improprio di armi

In Arizona, Landen Lavarnia di 9 anni è stata uccisa accidentalmente dal fratello di due, mentre Tate Spillett in Idaho, ha ucciso i suoi tre figli prima di togliersi lui stesso la vita. L’ultimo report dell’archivio Gun Violence al 30 giugno mostra cifre spaventose: negli ultimi 6 mesi ben 7666 persone sono morte per l’uso improprio di armi. Tra di loro ci sono 369 bambini, uccisi o feriti e 1700 adolescenti: una media di 42 persone al giorno. Sul macabro podio degli Stati con maggior numero di vittime siedono California, Texas e Florida. Neppure la guerra in Iraq ha provocato un tale numero di morti statunitensi: dal 2003 ad oggi i militari caduti in battaglia sono stati 4520.

È come se gli Stati Uniti vivessero una propria guerra civile silenziosa. Nonostante il secondo emendamento della Costituzione assicuri il possesso di armi ad ogni cittadino, con varianti legislative a seconda degli Stati, la quantità di morti ha messo in allarme amministratori e società civile.

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