Nicaragua, espulse anche le Missionarie della carità

Insieme alle religiose di Madre Teresa, sono centinaia le organizzazioni della società civile messe fuori legge dal governo di Daniel Ortega.
(AP Photo/Alfredo Zuniga, File)

Certo che lanciare sospetti e accuse sulle suore di Santa Teresa di Calcutta (Missionarie della carità) ce ne vuole. Eppure, il governo sandinista del Nicaragua non ha esitato a mettere alla porta la ventina di religiose che nel Paese realizzavano la loro opera di aiuto ai poveri. La scusa è stata che le suore non hanno indicato con precisione la provenienza dei fondi grazie ai quali vivono e possono svolgere le loro attività. In base ad una interpretazione ed applicazione arbitrarie della normativa sul “finanziamento del terrorismo e sulla proliferazione delle armi di distruzione di massa”, le religiose sono state espulse dal paese.

(AP Photo/Bikas Das)

L’episodio fa in realtà parte dello scontro in atto tra il governo di Daniel Ortega, presidente per la quarta volta consecutiva con elezioni vinte dopo aver messo in carcere tutti gli avversari politici, ed esponenti della Chiesa cattolica. Da parte sua, la Chiesa ha da tempo denunciato la violazione dei diritti umani nel Paese e la questione non è piaciuta al clan Ortega, che in precedenza si era legato al dito che in varie chiese si fosse offerto rifugio ai manifestanti braccati dalle forze di polizia, durante le manifestazioni di quattro anni fa. Ormai anche nella Chiesa è chiaro che il profilo cristiano che il presidente ha preteso di mostrare negli ultimi anni non ha niente a che fare con la realtà. Anzi, quando le autorità ecclesiastiche hanno colto che il governo cercava solo di prendere tempo prima di applicare nuove misure ancora più restrittive delle libertà fondamentali, ne hanno preso le distanze. E questo ha isolato ancora di più il governo, che ormai parla praticamente solo a se stesso.

Numerose università, organizzazioni della società civile, hanno perso la possibilità di svolgere liberamente le loro attività, private anche della necessaria personalità giuridica. Sono più di 200 le organizzazioni alle quali la nuova legislazione in materia di finanziamento ha creato impedimenti insuperabili. Tra queste, l’antica e prestigiosa istituzione culturale dell’Academia Nicaraguense de la Lengua e Operation Smile, un’organizzazione medica impegnata ad offrire interventi chirurgici gratuiti a bambini con il labbro leporino.

Presidential Press Service, File

Alla fine di giugno il parlamento ha ritirato alle Missionarie della carità la personalità giuridica, impedendo loro di portare avanti un asilo, una casa di accoglienza per bambine vittime di abuso o abbandonate, ed una casa di riposo per anziani. Queste opere, iniziate nel 1986 dopo una visita di Madre Teresa di Calcutta nel Paese, sono state inesorabilmente chiuse una dietro l’altra, per poi accompagnare le religiose in autobus, sotto scorta della polizia, fino alla frontiera con il Costa Rica.

L’isolamento nel quale sprofonda sempre di più il Nicaragua rende facile al potere controllare i media ed imporre un unico pensiero. La crisi militare e politica internazionale scoppiata con l’invasione russa dell’Ucraina, ha accentuato l’isolamento politico delle autorità nicaraguensi, che continuano a godere del beneplacito di Mosca, anche se oggi più per ripicca nei confronti della Nato e della Casa Bianca che per essere convinti della bontà della politica di Managua.

Se, nel passato, le ragioni del mancato sviluppo del Paese erano attribuite alle dittature precedenti ed al conflitto interno, oggi Daniel Ortega per spiegarsi le ragioni di uno sviluppo che non arriva non dovrà fare altro che mettersi di fronte allo specchio. Una democrazia senza libertà non è solo una imitazione di democrazia, è anche un insulto alla dignità umana che viene calpestata.

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