New City Filippine, cultura e fumetti

Maggio 1966. Sono passati solo due mesi dall’arrivo dei primi focolarini nelle Filippine e le persone incontrate sono già migliaia. C’è bisogno di qualcosa che le tenga in contatto, e con grande ottimismo, un aiuto economico inaspettato e un po’ di santa incoscienza, si decide di cominciare a pubblicare New City. Bimestrale cattolico di spiritualità ed esperienze, recita il sottotitolo di copertina. Guido Mirti e Silvio Daneo vi lavorano nelle poche ore libere, scegliendo articoli ed esperienze, la maggior parte in traduzioni dall’italiano. La nuova rivista va a ruba e riesce nel suo intento di tenere collegate le innumerevoli persone che sono a venute a conoscere la spiritualità dell’unità. Del 1967 è l’idea originale di raccontare le esperienze con fumetti che occupano quasi un terzo delle pagine di quel piccolo libricino che è New City. Una grande intuizione, a cui vi dedicherà praticamente tutta la sua vita un giovane artista, Ramon Filamor. Le strisce che raccontano singolari fatti di vangelo vissuto affascinano i lettori filippini che sono particolarmente attratti dai racconti ad immagini, e diventano quasi il marchio della rivista. Passano gli anni e si passa da un formato ridotto a una veste tipografica da vera rivista. Gli argomenti cambiano, ma la linea fondamentale è sempre quella: spiritualità e esperienze. Ma il cerchio dei lettori si allarga e diverse scuole adottano New City come supplemento scolastico. Vengono allora affrontati temi di attualità in modo semplice e accattivante, e si scoprono talenti locali, finché nel 1988 si fa il grande salto e la rivista diventa mensile. Un nuovo comitato di redazione, composto da professionisti e no, ma tutti in prima linea nel far diventare la rivista più filippina, mantenendo l’ispirazione primaria. Questo processo continua fino ad oggi, tra successi e difficoltà. Si tratta infatti di mettere in evidenza il positivo della cultura filippina, molto spesso considerata colpevole della difficile situazione del Paese, e trarne invece insegnamenti validi per una cultura dell’unità. Oggi gli articoli di New City vengono sovente utilizzati come punto di riferimento da editorialisti di fama. Le idee che lo ispirano e le esperienze che le supportano affascinano ben aldilà della cerchia del Focolare e fanno riflettere anche chi sarebbe naturalmente scettico a recepire un messaggio di contenuto solamente spirituale. Proprio in questi giorni, in piena campagna elettorale, il più grande quotidiano del Paese ha riportato esperienze del Movimento politico per l’unità pubblicate da New City, come esempio e speranza di un nuovo modo di fare politica. La sfida che abbiamo davanti sta nel continuare in questo lento ma efficace processo di inculturazione, attenti ai problemi locali e con lo sguardo comunque sempre puntato a costruire il mondo unito, realtà che, anche data la diaspora in atto di tanti emigrati filippini, risulta più che mai urgente.

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