New City Africa: Bilingue e multiculturale

Nata nel 1993, New City Africa/ Nouvelle Cité Afrique è una delle ultime figlie di Città nuova. Lo scopo? Quello di collegare l’Africa subsahariana, di unire l’Africa che si riconosce nel focolare, disse Chiara Lubich nel maggio 1992, durante la sua visita alle comunità del continente riunite a Nairobi, in Kenya. Essendo nata negli anni Novanta, forse New City Africa/Nouvelle Cité Afrique non ha dovuto fare la trafila faticosa delle altre edizioni; ma anch’essa può raccontare la sua avventura eroica degli inizi. Michèle Sabatié, francese, insegnante di biologia di professione, direttore della rivista, racconta spesso che quando ebbe ad iniziare il giornale dovette imparare proprio tutto, anche l’uso del computer. A distanza di 14 anni, con gioia e gratitudine ora si guarda in avanti! New City Africa/Nouvelle Cité Afrique ha una sua originalità: è bilingue – francese e inglese -, e da due anni viene tradotta in kirundi (per il Burundi) e in kiswahili (per la Tanzania). I suoi redattori sono sparsi in vari Paesi dell’Africa subsahariana. Essendo espressione di varie culture, l’équipe stabile della redazione, composta da cinque persone, che ha la sua sede nella Mariapoli Piero, vicino a Nairobi, raccoglie le storie, le esperienze, le notizie dai vari Paesi, vagliando quelle di interresse comune. Una nota caratteristica della nostra rivista è la spedizione nelle varie nazioni. È qualcosa di vivo, addirittura talvolta di avventuroso per le tante e immaginabili difficoltà logistiche. Ma il desiderio di essere tutti collegati vince anche la sospensione, le difficoltà di trasporto, le distanze, persino le guerre. Padre Tiziano Bragagnolo, che vive nello Zambia, ci ha scritto un buon mattino: Cari amici, grazie del vostro lavoro. Come sempre la gioia di ricevere belle notizie della nostra grande famiglia è sempre un dono grande ogni volta che ci arriva il giornale . È vero, l’Africa è enorme, varia nei suoi popoli che si distinguono anche per i loro costumi e le loro usanze; anche i loro problemi sono spesso diversi. Ma ci sono realtà che accomunano: le aspirazioni alla pace e all’unità, per esempio. Con questa convinzione è possibile trovare delle soluzioni comuni e imparare dalle esperienze gli uni dagli altri. New City Africa/Nouvelle Cité Afrique crea una città di dialogo dove, è possibile conoscere, apprezzare e amare le bellezze altrui condividendo le difficoltà e le sofferenze. Zita, una giovane congolese, rimase colpita da una testimonianza sulla nuova evangelizazione attuata a Fontem, in Camerun. Ci scrisse tempo addietro: Sono stata molto colpita dalla esperienza. A Fontem anche chi non si sente di abbracciare la fede cristiana, imparando ad amare, capisce che amare è l’unica cosa necessaria nella vita. Vorrei ringraziare il popolo bangwa del loro contributo nel costruire un mondo nuovo, vivendo una nuova cultura, la cultura dell’amore . New City Africa/Nouvelle Cité Afrique vuole essere una voce di pace e offre ai suoi lettori delle esperienze positive di vita evangelica nella quotidianità. Joachin, un giovane studente del Burundi, scrive alla redazione: Siamo un gruppo di giovani all’università di Ngozi. New City Africa/Nouvelle Cité Afrique è per noi una fonte di idee positive. Siamo d’accordo con la vostra proposta di pace.

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