Nasce la pittura di paesaggio

Parte da Venezia la riconquista della natura nell’arte.
Buon Samaritano di Lambert Sustris

Chi ha fatto nascere la pittura di paesaggio, quella che oggi ci è abituale, dopo la stagione dell’Impressionismo? Sono i pittori veneti del rinascimento.
Un nome fra tutti, Tiziano. Dietro a lui, i bresciani Savoldo Romanino Moretto e Palma, ma anche autori meno noti, come Bonifacio Veronese e Lambert Sustris (foto del Buon Samaritano). Continuatori di un “genere” fortunato nel tempo, dalle vedute di Canaletto alle “nature” di Turner e di Morandi. Un grande successo in tutta l’Europa.
Nasce il “paesaggio”, termine usato la prima volta da Tiziano. Commosso come l’aurora nella sua Adorazione dei pastori (Huston), o estivo e azzurro come nella Sacra Conversazione di Mamiano. Con uno stupore per la bellezza della creazione. Se ne coglie il respiro, nelle margherite sul prato della Susanna lottesca o nello stagno del Narciso di Tintoretto. Nel bosco solitario del David del Previtali, come negli incendi nel Loth del Cariani.
Il paesaggio si fa protagonista dell’arte, la natura si prende la rivincita sull’uomo. Da allora il genere non conosce tramonto.
 
Tiziano e la nascita del paesaggio moderno. Milano, Palazzo Reale. Fino al 20/5 (cat. Giunti).

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