Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Famiglia

Musica, buon umore e disciplina

di Michele Genisio

- Fonte: Città Nuova


Sopravvissuta alla Shoah, è morta all'età di 110 anni Alice Herz-Sommer. Pianista di talento, suonò nell'orchestra del lager di Theresienstadt fino alla fine della Seconda guerra mondiale

Alice Herz-Sommer

È morta Alice Herz-Sommer, alla bella età di 110 anni, la persona più anziana sopravvissuta alla Shoah. Ebrea, classe 1903, nata a Praga, da giovane conobbe lo scrittore Franz Kafka e il compositore Gustav Mahler. Alice non era riuscita a lasciare la patria al tempo dell’invasione nazista, come gran parte della sua famiglia. Lei era rimasta a Praga ad accudire la madre anziana, poi i soldi non c’erano più per fare il viaggio della salvezza verso la Palestina.

Così finì nell’inferno del lager di Theresienstadt dove fu internata insieme al marito, il quale poi fu trasferito ad Auschwitz e morì a Dachau. Alice, invece, ne è uscita fuori. Come? La fortuna, l’imperscrutabile volere del Cielo, sembrano essere gli unici elementi che possono azzardare una risposta. Ma anche la Musica ebbe la sua parte.

Nel lager, infatti, c’era un’orchestra, e Alice, musicista di talento, suonò lì come pianista, cosa che le permise di sopravvivere fino alla fine della Seconda guerra mondiale. Ma pure la sua disposizione d’animo ebbe un ruolo importante alla sua salvezza, perché il buon umore è un'arma solida per superare le difficoltà. «Che cosa mi ha fatto sopravvivere? Il mio carattere. Il mio ottimismo e la mia disciplina. Puntualmente, ogni giorno alle dieci, io siedo al pianoforte…».

Pasti sobri, vita ordinata: Alice ha studiato ogni giorno per due ore e mezzo al pianoforte fino a 107 anni e ha praticato il nuoto fino a 97. Il prossimo 2 marzo alla cerimonia degli Oscar verrà presentato il film-documentario di 38 minuti sulla sua vita: "The lady in number 6: music saved my life" (la musica ha salvato la mia vita).

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876