Music farm

Venerdì Raidue, ore 21. Avanti un altro. La macchina dei reality show ne ha sfornato un altro. Non c’è neanche il tempo di registrare i flop di Ritorno al presente e Il ristorante. Questa volta si tratta di cantanti inviati come sempre in un ovattato luogo di reclusione sotto l’occhio curioso delle telecamere. È Music farm, di nuovo in onda su Raidue. L’anno scorso a condurlo c’era Amadeus. Alla seconda edizione il reality canoro torna sottoposto al lifting da Simona Ventura. La showgirl ha imposto una virata giovanilistica riaggiornando anche il suo look e presentandosi in gran forma. Super Simo ha stirato le rughe ai concorrenti, iniettato adrenalina al programma, messo alla porta gli ultimi echi da Rotonda sul mare, cercando così di abbassare drasticamente l’età media degli spettatori. Alla prima puntata l’operazione sembrava riuscita. A parte gli irritanti duetti con il pubblico (tutti insieme appassionatamente a urlare Faaarm!) e il ruolo da opinionista di Valeria Marini, il programma presentava due aspetti interessanti. Innanzitutto, il ruolo dei concorrenti. Non giornalisti che fanno gli attori, soubrette nei panni dello chef, calciatori che imitano Robinson Crusoe. Per la prima volta, cantanti che fanno il loro mestiere: cantare. Un dettaglio non da poco, una sorta di polizza sulla qualità media dello spettacolo. In secondo luogo, si apprezzava la scelta non banale dei protagonisti. Musicisti non spremuti che hanno ancora qualcosa da dire e da dare: Baccini e Franco Simone, Mariella Nava e Dolcenera, Leali e Mietta. Una bella squadra, pronta a cimentarsi in jam session e duetti, cosa raramente tentata dalle migliori voci del pop italiano. Abbiamo usato l’imperfetto, però. È bastato infatti che il programma fosse doppiato negli ascolti da Zelig per vedersi cambiare i connotati, inseguendo i peggiori vizi del reality. È spuntata la prima (vera o presunta) love story, si sono aizzate le fazioni, si è giocato sulle antipatie personali, la musica è andata in soffitta per dare spazio alla chiacchiera pettegola. La Ventura, più esagitata del solito, ha cominciato anche a cantare e a ballare. Non si sa se gli ascolti se ne gioveranno. Di certo è evaporata la buona sensazione suscitata dal programma nelle prime battute.

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