Nuestra América Flotilla è il nome della nuova flotilla in partenza verso Cuba. Questa volta non si tratta di una flotta di sole barche: il progetto è cresciuto a tal punto da diventare un convoglio globale che arriverà con navi, voli aerei e delegazioni via terra. Secondo il piano, i vari convogli convergeranno a l’Avana il 21 Marzo 2026. Anche dall’Italia: il 17 marzo, partirà un volo da Roma per contribuire alla distribuzione di aiuti umanitari e solidarietà verso i cubani. Il 14 febbraio è nata una campagna: “Let Cuba Breathe”, la quale ha l’obiettivo di comunicare e documentare l’impatto umano delle dure misure imposte dagli USA.
Stando a quanto riportato da ANSA, Cuba sta vivendo una delle peggiori crisi economiche ed energetiche degli ultimi decenni. Dopo l’intervento militare in Venezuela, gli Stati Uniti hanno rinforzato il controllo e il blocco delle esportazioni di petrolio venezuelano. Quanto accaduto ha avuto una conseguenza immediata su Cuba poiché comprava la maggior parte del petrolio proprio dal Venezuela. Inoltre, dagli anni ’60, gli Stati Uniti mantengono anche l’embargo economico contro Cuba. La combinazione di questi fattori sta facendo vivere alla popolazione un periodo di grave difficoltà dovuto a blackout diffusi, grave carenza di carburante, chiusura di scuole e servizi pubblici, compresi gli ospedali.
Come è avvenuto per la Global Sumud Flotilla, molti attivisti e volontari, rifiutando le dure restrizioni imposte, si uniranno alla Nuestra América Flotilla per portare aiuti umanitari e attirare l’attenzione internazionale sulla difficile situazione della popolazione cubana. Attraverso i canali ufficiali della campagna “letcubabreathe“ è possibile informarsi su come partecipare alle missioni, donare o inviare medicinali.
