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Missili russi su Kiev, colpito ospedale pediatrico. Rischio escalation

a cura di Giustino Di Domenico

La capitale ucraina è stata solo uno degli obiettivi di un massiccio attacco missilistico russo che ha colpito anche Dnipro, Kryvyi Rih, Slovyansk, Kramatorsk e Pokrovsk. Rischio sempre più elevato di escalation bellica.

Come riferisce l’agenzia Ansa, lunedì 8 luglio 2024 «l’Ucraina è stata colpita dall’attacco russo più sanguinoso degli ultimi mesi: almeno 37 i morti e 170 i feriti, con vittime anche in due importanti ospedali della capitale Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso ritorsioni contro la Russia. “Per qualche ragione, abbiamo sempre pensato che Okhmatdyt fosse protetto, eravamo sicuri al 100% che non avrebbero mai colpito qui”. Le parole di infermieri, medici e madri raccontano di shock, paura, sgomento e dolore per l’ennesimo attacco di una guerra nella quale non ci sono regole. Perché a Kiev, dopo un periodo di relativa calma, la Russia è tornata a colpire al cuore più fragile di una popolazione stremata dall’invasione: i suoi bambini malati, ricoverati dell’ospedale pediatrico Okhmatdyt sventrato nell’ultimo raid sulla città dove sono stati presi di mira anche il reparto maternità di un altro centro sanitario, edifici residenziali e uffici».

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani parla di  «Crimini di guerra che vanno condannati da tutta la comunità internazionale» confermando che «il Governo continuerà a difendere la sovranità dell’Ucraina e del suo popolo».

Foto Ansa

Riproduzione riservata ©

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