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Bambini: è allarme salute, in Italia mancano centinaia di pediatri

di Miriam Iovino

La fondazione Gimbe lancia l’allarme: mancano almeno 827 pediatri. Le situazioni peggiori in Lombardia, Piemonte e Veneto.

Quando nasce un figlio una delle cose più difficili è ormai diventata trovare un pediatra che abbia ancora posto e che potrà seguirlo e curarlo fino ai 14 anni e oltre, se si decide di optare per la proroga di due anni, possibile in determinati casi.

«L’allarme sulla carenza di pediatri di libera scelta – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – oggi è sollevato da genitori di tutte le Regioni, da Nord a Sud. Le loro testimonianze evidenziano problemi burocratici, mancanza di risposte da parte delle Asl, pediatri con un numero eccessivo di assistiti e impossibilità di iscrivere i propri figli al pediatra di famiglia, mettendo potenzialmente a rischio la salute, soprattutto dei più piccoli e dei più vulnerabili». L’alternativa a cui sono costretti a ricorrere molti genitori preoccupati è il pediatra a pagamento: facile da trovare e caro da pagare. Altri, invece, ricorrono al pronto soccorso.

Secondo quanto previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale (ACN), spiegano dalla fondazione Gimbe, il numero massimo di assistiti di un PLS è fissato a 880, con deroga nazionale di ulteriori 120 scelte temporanee (residenti in ambiti limitrofi, non residenti, extracomunitari). Tuttavia, esistono inoltre deroghe regionali e locali che portano a superare i 1.000 iscritti: indisponibilità di altri pediatri del territorio, fratelli di bambini già in carico ad un PLS. «In realtà – commenta Cartabellotta – il numero di 1.000 assistiti non potrebbe essere superato in quanto la determinazione del massimale di scelte è stabilita dall’Accordo Coettivo Nazionale (ACN), come previsto dalla L. 502/1992, e non è derogabile dalle Regioni o dalle singole ASL». E invece in molte città è ormai una prassi. Secondo i dati forniti dalla Federazione Italiana dei Medici Pediatri (FIMP), tra il 2023 e il 2026 sono 1.738 i pediatri di libera scelta che hanno compiuto/compiranno 70 anni, raggiungendo così l’età massima per la pensione, deroghe a parte: dai 236 PLS del Lazio a 1 PLS in Valle d’Aosta.

Per Gimbe il 62% delle carenze si concentra in tre grandi Regioni del Nord: Lombardia (244), Piemonte (136), Veneto (134).

Bisogna intervenire anche in questo settore della sanotà, per evitare la deriva verso la medicina privata e continuare a garantire ai cittadini – soprattutto ai più piccoli – le giuste e necessarie cure.

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