Guerra in Terra Santa

A Gaza 112 persone uccise nella ricerca di aiuti umanitari

Sono oltre 30 mila le vittime del conflitto armato tra Israele e Hamas iniziato il 7 ottobre 2023

epa11189291 Displaced Palestinians at Rafah refugee camp, near the border with Egypt, southern Gaza Strip, 29 February 2024. More than 30,000 Palestinians and over 1,300 Israelis have been killed, according to the Palestinian Health Ministry and the Israel Defense Forces (IDF), since Hamas militants launched an attack against Israel from the Gaza Strip on 07 October 2023, and the Israeli operations in Gaza and the West Bank which followed it. According to the United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East (UNRWA), nearly 1.5 million people are in Rafah, more than six times the population before 07 October.  EPA/HAITHAM IMAD via Ansa
Palestinesi sfollati nel campo profughi di Rafah, vicino al confine con l'Egitto, nel sud della Striscia di Gaza, 29 febbraio 2024. Foto: EPA/HAITHAM IMAD via Ansa
epa11182036 UN Secretary-General Antonio Guterres listens a speech during the opening of the High-Level Segment of the 55th session of the Human Rights Council at the European headquarters of the United Nations in Geneva, Switzerland, 26 February 2024.  EPA/SALVATORE DI NOLFI via Ansa
Nevine Al-Qabbaj, ministro della Solidarietà Sociale, accompagnato da Hisham Al-Kholy, vicegovernatore del Nord Sinai, ha ispezionato i camion umanitari davanti al valico di Rafah nel Nord Sinai e i magazzini degli aiuti nella città di Al-Arish e hanno visitato i palestinesi feriti. Il ministro ha confermato la consegna di circa 30.000 tonnellate di aiuti umanitari e di soccorso alla Striscia di Gaza, di cui 16.000 tonnellate dallo Stato egiziano, 10.000 tonnellate da organizzazioni e agenzie internazionali e 4.000 tonnellate da diversi paesi arabi e stranieri. ANSA/UFFICIO DELL'INFORMAZIONE EGIZIANO
Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) Philippe Lazzarini ha affermato, al termine di una visita notturna nella Striscia di Gaza, che i civili stanno vivendo

Un ulteriore massacro nella Striscia di Gaza ha lasciato 112 morti e 760 feriti, secondo i dati delle autorità sanitarie locali. È successo giovedì 29 febbraio a Gaza City, quando vari camion carichi di aiuti umanitari sono stati assaltati dalla folla.

Le versioni da una parte e dall’altra del conflitto divergono. Secondo Israele le vittime sono state causate dalla calca, mentre il portavoce del ministero della Salute di Gaza Ashraf al-Qudra afferma che l’esercito israeliano ha colpito i civili con proiettili, carri armati e droni. Altre persone sarebbero morte travolte dai camion nel cercare di accaparrare una razione di cibo.

«I civili disperati di Gaza hanno bisogno di aiuto urgente, compresi quelli del nord assediato dove le Nazioni Unite non sono state in grado di fornire aiuti per più di una settimana», ha comunicato Stéphane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, e ha ribadito la richiesta di «un immediato cessate il fuoco» e il «rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi». Il segretario generale António Guterres «chiede misure urgenti affinché gli aiuti umanitari fondamentali possano arrivare dentro e attraverso Gaza a tutti coloro che ne hanno bisogno», ha concluso.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu rilasciato al Consiglio di sicurezza almeno 576 mila persone stanno affrontando condizioni di carestia nella Striscia di Gaza come risultato della guerra e del blocco militare imposto da Israele, che ostacola l’accesso al cibo. Secondo il diritto internazionale esistente, la fame della popolazione civile è un crimine di guerra.

Foto Ansa

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