Esteri

Non solo pandemia, con i nostri corrispondenti

La pandemia da Covid-19, le elezioni negli Stati Uniti e in Giordania, la corruzione in Perù, la riscoperta dei luoghi della schiavitù in Africa. Sono gli argomenti della puntata con i nostri corrispondenti.

Il primo argomento trattato non poteva non essere la pandemia da Covid-19. Nel mondo si sono superati i 56 (6 milioni in più nelle ultime 2 settimane) e i morti sono più di 1 milione e 350 mila (100 mila in più).

L’Italia è al nono posto quasi 1 milione e 300 mila per numero di contagi. E al sesto posto per numero di decessi, sono più di 47 mila. Ed è terza al mondo per tasso di mortalità, quasi al 4%, preceduta solo da Iran e Messico.

Delle elezioni in Usa abbiamo messo in evidenza il punto di vista del Togo, della Giordania, del Cile. Se si osserva con attenzione, per esempio, la politica estera Usa degli ultimi 20 anni appare chiaro che la regione latinoamericana non è stata uno dei temi principali dell’agenda della Casa Bianca. Dal Togo c’è stato più interesse per il movimento per la giustizia razziale Black Lives Matter piuttosto che per le elezioni.

E ancora. Tre presidenti in sette giorni in Perù avviato verso i 200 anni dall’indipendenza. Una corruzione ampiamente diffusa anche in Parlamento. Francisco Sagasti, 76 anni, ingegnere industriale, un docente approdato da poco alla politica, sarà espressione di quel cambiamento che il Paese chiedeva e inseguiva da tempo?

Un problema che attraversa tanti Stati. Milioni di persone si informano solo attraverso i Social. Nel tempo delle fake news e della post verità dove è difficile decidere cosa è reale e cosa fa parte dell’immaginazione o della letteratura di propaganda, che bussole servono per esplorare la frontiera di internet insieme a quelle Big Tech, come Facebook, Google, Twitter?

Un’ultima questione. Frontiere chiuse tra gli Stati, persone rinchiuse nel loro dolore, che segni di speranza esistono? Tanta gente guarisce, tanti offrono il loro contributo nella quotidianità, ma come l’altruismo può diventare sistemico?

Se ne è parlato con Candela Copparoni collegata da Valencia in Spagna, giornalista, specializzata in migrazioni. Collaboratrice di Città Nuova. Liliane Mugombozi, corrispondente dal Togo e già direttore di New City e Nouvelle Citè Africa. Susanne Janssen, direttore di Living City. Alberto Barlocci, corrispondente dal Cile e già direttore di Ciudad Nueva dell’Argentina. Docente di Filosofia del Diritto ed Etica professionale presso l’Università Cattolica del Nord a Cochimbo. Bruno Cantamessa, corrispondente di Città Nuova da Amman, Giordania e coordinatore della rete di corrispondenti esteri di Città Nuova.

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