La Giornata dell’Unità Nazionale ricorda la nascita dell’Italia come nazione unita, avvenuta il 17 marzo 1861 con la Proclamazione del Regno d’Italia e l’incoronazione di Vittorio Emanuele II come primo re d’Italia. Nella stessa giornata si celebrano la Costituzione italiana e i simboli nazionali – la Bandiera tricolore e l’Inno di Mameli −.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come riportato da ANSA, in un messaggio ha sottolineato che «il 17 marzo è una giornata che rinnova l’appello all’impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale».
La Giornata dell’Unità Nazionale è stata celebrata questa mattina a Roma all’Altare della Patria dove erano presenti tutte le massime cariche dello Stato: il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. La cerimonia si è conclusa con tre sorvoli delle Frecce Tricolori, eseguiti in formazione ridotta.
Mattarella ha voluto anche ricordare il cammino che ha portato all’unità d’Italia definendolo «un lungo percorso storico complesso e non privo di afflizioni, che trova la sua più alta e compiuta espressione nella Costituzione, autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale».
