Morbius, il ritorno del vampiro

Piacerà il nuovo blockbuster Morbius? Un fantasy-trhiller sull’antagonista dell’Uomo-Ragno.
(Photo by Richard Shotwell/Invision/AP)

La benemerita ditta Marvel questa volta si occupa di Michael Morbius, genio malato e solo, dall’infanzia triste, che rifiuta il Nobel pur dopo aver salvato milioni di vite con l’invenzione del sangue sintetico. Personaggio tormentato dalla sua rara malattia del sangue e votato a morte come l’amico Milo. Un uomo dunque intelligentissimo, uno scienziato che sfida le leggi umane per salvare sé stesso in un laboratorio speciale in una nave mercantile, finanziato dall’amico Milo. Morbius cattura dei pipistrelli in Amazzonia, fa esperimenti su di loro e trova una cura funzionante. Il risultato è disturbante: si trasforma in un vampiro.

Ormai creatura assetata di sangue umano uccide per nutrirsi, inseguito dalla polizia, ma nello stesso tempo vive il dramma di non potersi più controllare, di trasformarsi in ciò che non vuole. Non lo conforta l’aiuto della dottoressa Martine, che lo ama, nè dell’amico Milo che anzi prende la sua cura e diventa un vampiro sanguinario. Inevitabile la lotta fra i due e il destino che li attenderà.

Jared Leto è una star hollywoodiana di successo, che questa volta si è calato anima e corpo nei panni del personaggio ambiguo, oscuro e dolente, con convinzione. Il film è zeppo di effetti speciali, di suspence, di ritmo adrenalinico nel contesto di un fantasy-horror con punte drammatiche. Ancora una volta un film indaga storie di scienziati malati che sfidano la morale e finiscono prigionieri dei loro stessi esperimenti, diventando dei mostri.

Forse vuol dire che esiste un limite oltre il quale l’uomo perde sé stesso? Forse è pretendere troppo da un racconto avventuroso e immaginifico, che prevede un sequel – se ci sarà, dipende dal botteghino -e che appare una delle variazioni gigantesche dei super eroi della Marvel, questa volta con effetti surreali e futuri imprevedibili. Che possa accadere davvero? Buona visione.

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