Momenti di crescita

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“Mio figlio, al secondo anno di scuola superiore, passa sempre di più i pomeriggi con i compagni di classe. Fino a qualche mese fa, stava in casa con me e lo aiutavo a studiare. Adesso parlare in famiglia innesca discussioni infinite. È normale?”. Paola – Roma. I figli piccoli, secondo la felice immagine di uno psicologo, sono come satelliti che ruotano pacificamente in un’orbita ellittica, i cui due fuochi sono i genitori. Quanti di noi hanno figli sanno che in questo periodo la loro cura consiste nell’assicurare una presenza concreta, che li tiene spesso fisicamente vicini al bambino. In questo impegno i genitori passano un bel po’ di anni, finché un cambiamento di scenario, a volte repentino, li trova impreparati e li disorienta: inevitabilmente l’adolescente manifesta la necessità di esplorare altre “orbite”, per prepararsi ad allontanarsi sempre più da quella dei genitori, fino a diventare a sua volta “sole” per altri. È vero, possiamo accusare il colpo e chiederci: “Perché contesta le regole di casa che finora avevano funzionato? Perché non accetta i nostri consigli, ma si adegua alle mode del gruppo di amici? Perché ci accusa di non capirlo, se poi rifiuta il dialogo?”. Simili domande, frequenti tra genitori di figli adolescenti, non trovano risposta tanto in una tecnica di comportamento, ma nella capacità, sempre originale, dei genitori di reinventare l’amore in famiglia. Si tratterà magari di coinvolgere i nostri ragazzi in un progettofamiglia nuovo, che tenga conto delle esigenze loro ma anche degli altri membri, o di offrire senza imporlo il nostro punto di vista e le motivazioni delle nostre scelte, come pure di imparare una nuova dimensione dell’ascolto, che talvolta sembra non dare frutti. Le esperienze condivise di tante coppie mi permettono di dire che possiamo accogliere questa novità del figlio come positiva per noi, per dilatare l’orizzonte della nostra fecondità, che significa accompagnarlo con discrezione a raggiungere e superare i confini del nostro piccolo sistema familiare e, allo stesso tempo, far spazio in esso a interessi nuovi.Aprirci noi stessi alla solidarietà, dedicarci ad attività culturali e sociali e, perché no, cogliere questo come il momento buono per rinnovare l’unità nella coppia è forse il dono che il figlio che cresce fa ai genitori, facendoli crescere con lui.

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