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Ambiente > Ambiente

Un iceberg grande mille miliardi di tonnellate

di Lorenzo Russo

- Fonte: Città Nuova

Dalla piattaforma Larsen C, in Antartide, si è staccato uno dei più grandi iceberg degli ultimi tempi. Non è ancora chiaro se i cambiamenti climatici siano una causa diretta di quest’evento, ma secondo gli scienziati si tratta comunque di un campanello d’allarme

Un’immagine della piattaforma Larsen C (British Antarctic Survey via AP)

Un enorme pezzo di ghiaccio si è staccato dall’Antartide ed è uno dei più grandi degli ultimi tempi. Una massa di ghiaccio che misura circa 5800 km di superficie – più grande della nostra Liguria -, ha uno spessore che varia dai 200 ai 600 metri e pesa più di mille miliardi di tonnellate. Questa enorme isola galleggiante, studiata e monitorata da anni dai ricercatori del britannico Project Midas, ha abbandonato per sempre la piattaforma di ghiaccio Larsen C, modificando il profilo stesso dell’Antartide. La nuova linea della frattura ha una lunghezza di circa 200 km, come la distanza che percorriamo per andare da Napoli a Roma. La Larsen C è la quarta piattaforma più grande dell’Antartide misurando circa 50 mila km: questo vuol dire che con il distacco ha perso il 12 per cento della sua superficie.

Secondo i ricercatori, l’evento si è verificato tra il 10 e il 12 luglio scorsi e questo ha avuto conferma dalle osservazioni del satellite Aqua della Nasa, utilizzando il sensore a infrarossi che riesce a ‘vedere’ anche nella lunga notte antartica. Negli ultimi giorni il monitoraggio della zona si era fatto più intenso perché la spaccatura aveva mostrato un avanzamento molto veloce. Anche l’Esa ha confermato la ‘nascita’ del nuovo iceberg con nuove immagini della zona riprese dal satellite Sentinel 1, che mostrano chiaramente come la frattura abbia raggiunto il mare.

È ancora presto per dire se il cambiamento climatico abbia avuto un’influenza diretta o meno sull’evento, ma non possiamo non ricordare che il 2016 si è rivelato essere l’anno più caldo mai registrato dall’uomo, sulla spinta dei cambiamenti climatici.

«Lo scioglimento dei ghiacci in Antartide è stato sempre riconosciuto come un ammonimento a tutto il pianeta sui pericoli dei cambiamenti climatici – spiega Paul Johnston, capo della Science Unit di Greenpeace International -. Il collasso di questa calotta di ghiaccio, il terzo registrato in questa regione negli ultimi anni, è verosimilmente un altro segnale dell’impatto globale del clima che cambia. Non si può dire con certezza se i cambiamenti climatici abbiano giocato il ruolo più importante nel distacco di Larsen C, ma considerando le rotture relativamente recenti di altri pezzi di ghiacciai, e l’importante contributo che in questi casi le acque più calde hanno dato all’erosione di ghiacci nella Penisola antartica, sembra più che possibile che le attività umane siano un fattore». 

Riproduzione riservata ©

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