Mila 18

Leon Uris - Gallucci
Copertina del libro

Nato a Baltimora nel 1924 e morto a Long Island nel 2003, Leon Uris, ebreo di origine russo-polacca, durante la Seconda guerra mondiale abbandonò gli studi per arruolarsi nel corpo dei marines. Giornalista, scrittore e sceneggiatore, firmò numerosi romanzi di successo, tra i quali Exodus e Topaz. Con questo romanzo del 1961, ora riproposto in una elegante edizione, Uris fu tra i primi a svelare al grande pubblico la storia della resistenza ebraica del ghetto di Varsavia. Personaggi d’invenzione, ma eventi reali in un’opera dal respiro epico. Il titolo richiama la via dove si trovava il bunker che fu il quartier generale dei protagonisti di questa rivolta senza speranza, che però rappresentò per loro l’unica scelta possibile: compiere un atto di eroismo collettivo, con la tenace volontà di non essere dimenticati.
Scrive l’autore: «Scorro i libri di storia e mi sforzo di trovare un parallelo. Né ad Alamo né alle Termopili si trovarono di fronte due schieramenti più ineguali. Questo esercito di fortuna, privo di armi vere e proprie, tenne a bada per quarantadue giorni e quarantadue notti la più potente forza militare che il mondo abbia mai conosciuto».

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