Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Migrazioni: dalla paura al progetto

di Pasquale Ferrara

- Fonte: Nuova Umanità


Per elaborare opzioni politiche articolate e non improvvisate, bisogna collocare le migrazioni in una prospettiva di medio-lungo periodo. È bene indignarsi per le tragedie; dovremmo però considerare le migrazioni come un fenomeno strutturale di mobilità umana, destinato a ridefinire l’intero assetto dei nostri sistemi politici, il modello sociale, la dimensione culturale e identitaria; come una speranza di futuro e non come un problema da risolvere. Da Nuova Umanità 2014/1

Migrazioni

Nell’analisi dei fenomeni globali, l’ottica che ancora prevale è di tipo “statuale”, internazionale, mentre le questioni sono sempre più trans-nazionali. Ciò è vero anche per l’Unione Europea come costruzione “post nazionale”, che ridiventa però “sovranista” dinanzi alle sfide più complesse, come quelle delle migrazioni.

 

Un’esigenza fondamentale, per elaborare opzioni politiche articolate e non improvvisate, è quella di collocare le migrazioni in una prospettiva di medio-lungo periodo. È bene indignarsi per le tragedie che avvengono in questi anni; dovremmo però considerare le migrazioni non come una questione emergenziale da contenere, ma come un fenomeno strutturale di mobilità umana, destinato a ridefinire l’assetto dei nostri sistemi politici, il modello sociale, la dimensione strutturale e identitaria, come una speranza di futuro e non come un problema da risolvere.

 

Per leggere l'articolo clicca qui

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876