Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Recensioni

Metti una sera a teatro con Elio Germano

di Paolo De Maina

- Fonte: Città Nuova

Grazie al regalo di un figlio ci troviamo in una galleria di un teatro storico di Roma, immersi nelle parole musiche e luci del Paradiso XXXII di Dante

Paradiso XXXIII

Solitamente i regali di Natale sono spesso ripetitivi e tante volte ci imbarazziamo sulla eventuale nostra reazione sul gradimento o no. Quest’anno invece regalo gradito e originale da parte di un figlio: due posti al Teatro Ambra Jovinelli, storico Teatro di Roma dove hanno calcato le scene Raffaele Viviani, Ettore Petrolini e il principe De Curtis alias Totò. Ieri, data prevista dal biglietto dono, ci rechiamo nel foyer del teatro affollatissimo soprattutto di comitive giovani che preannuncia un tutto esaurito per vedere Paradiso XXXIII di e con Elio Germano e Theo Teardo. Un’ora di spettacolo senza che niente sia spiegato.

Dante Alighieri, nel 33esimo canto del Paradiso, si trova nell’impaccio dell’essere umano che prova a descrivere l’immenso, l’indicibile, prova a raccontare l’irraccontabile.

Questa “somma meraviglia” sarà messa in scena creando un’esperienza unica, quasi fisica per lo spettatore al cospetto dell’immensità. Elio Germano e Theo Teardo sono la voce e la musica per dire la bellezza e avvicinarsi al mistero, mostrando quello che non si potrà mai descrivere logicamente. Il 33esimo canto verrà attraversato parola per parola, accompagnato dalla musica dal vivo con strumenti di tutte le epoche e giochi sonori. Ogni parola del testo è accompagnata a sua volta dalle immagini e dagli effetti speciali di Simone Ferrari e Lulu Helbæk. Grazie alla loro esperienza, accadrà qualcosa di magico e meraviglioso, qualcosa di inspiegabile, fatto di riflessi e di luci, trascendendo qualsiasi concetto di teatro, concerto o rappresentazione dantesca.

L’attore e regista italiano Elio Germano non si discute, vincitore di molteplici premi, come il Prix d’interprètation masculine al Festival di Cannes, l’Orso d’argento come migliore attore al Festival di Berlino, un Nastro d’argento e tre David di Donatello. La sua voce e la sua fisicità molto evidenti con cui ad esempio è stato un convinto e convincente Nino Manfredi nella fiction Rai hanno accompagnato gli spettatori.

Estatico, sospeso, ma in fondo privo d’ogni retorica. Si avverte benissimo quanto il suo Dante, giunto alla conclusione dell’ideale suo cammino, sia sbigottito ed abbagliato di fronte alla visione dell’Altissimo Creatore. Elio Germano non recita, ma svela: i silenzi e le pause sopravanzano le parole, i respiri affannosi ben rendono quel senso di attonito stupore che il Poeta prova una volta messo di fronte all’Ineffabile.

Theo Teardo, compositore, musicista e sound designer, è uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo ed è stato il ricognitore sonoro curioso affianco alle modulazioni vocali di Elio Germano e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche.

Gran parte dell’azzardo di Paradiso XXXIII è venuta anche dai giochi d luci spesso stroboscopiche grazie a Lulu Helbæk e Simone Ferrari, direttori creativi di fama internazionale, sono riconosciuti per l’audacia e l’originalità della loro visione artistica. Attivi internazionalmente, hanno un’enorme esperienza nella creazione di spettacoli dal vivo tra cui quelli del Cirque du Soleil, cerimonie olimpiche, spettacoli teatrali, show televisivi, esperienze immersive e video.

Indubbiamente in certi momenti ti rendi conto benissimo di due cose: l’azzardo della rilettura recitativo musicale e scenografica dell’Opera voluta da Elio Germano, della sua bravura risaputa e confermata. L’inizio è completamente dedicato alla Figlia del suo Figlio, Maria. La luce che faceva fatica a primeggiare simboleggiava forse quella donna, Maria, che avrebbe sconfitto le tenebre che la caduta dall’Eden di Adamo ed Eva avevano causato al genere umano. La voce soffusa e quasi tremante di Germano, rafforzata dall’eco, presentava Maria che riporterà gli uomini dalla “valle di lacrime” alla luce piena dove l’amore, che muove il sole e le altre stelle, e di fronte a lui alla fine del suo viaggio dopo aver percorso l’Inferno e il Purgatorio.

A volte, piuttosto che immergerti in Paradiso, sembra entrare quasi in un incubo, anche un po’ infernale o quanto meno nel Purgatorio per essere sovrastato da flash di luci e suoni e risucchiato in un crescendo fino a essere stordirti. E travolti da raggi laser e luci psichedeliche dal bianco al grigio. Dove in una penombra ansiogena ci trovi, accovacciato su sé stesso, l’essere umano nel nucleo della Creazione, ma anche nell’Increato.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876