Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Scenari globali

Il messaggio di pace da Palermo

di Massimo Toschi

- Fonte: Città Nuova

Uno straordinario incontro, nel segno del Concilio, verso il sinodo del Mediterraneo in preparazione a Bari dal 19 al 23 febbraio.  Non è il Vangelo che cambia, ma siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio

Sbarco di migranti a Palermo AP Photo/Alessandro Fucarini

Recentemente si è svolta a Palermo l’assemblea pastorale dedicata al Concilio Vaticano II. La chiesa locale Palermo ha celebrato, il 25 e 26 gennaio, la sua fede e la sua vita. Tre le parole che la manifestano: la koinonia, la martyria, la diakonia.

Il vescovo Corrado Lorefice ha chiamato la chiesa di Palermo a fare comunione, nella memoria di papa Giovanni XXIII. Una memoria mite e sottomessa, disegnata dal Concilio convocato da papa Giovanni, che chiama tutti al discepolato della pace e dei poveri. La cattedrale ha radunato tanta gente e si è passati ad una nuova teologia che narra l’esperienza cristiana.

Ecco una lettura amica della storia, che sia capace di superare i conflitti e di fare del dialogo il vero stile cristiano. Non viene dimenticata la parola della pace: una pace disarmata, una pace senza armi.

Papa Giovanni pone il giudizio evangelico sulla guerra e sui suoi mezzi. Il giovedì santo del 1963 illumina il cuore di una chiesa che non dimentica il Vangelo e la pace. Dice Papa Giovanni: «è irrazionale pensare (alienum est a ratione) che la guerra possa risarcire i diritti violati». In un attimo vengono cancellati mille e cinquecento anni di giustificazione della guerra.

Papa Giovanni con il Concilio fa la pace, anzi il Concilio è la parola della chiesa che risponde alla guerra e alla sua cultura. Ecco il Concilio che fa la pace, che è la pace. Durante la crisi di Cuba, il papa fa suo il grido delle vittime, dei bambini e degli anziani. Non cerca dottrine né pensieri rigidi, ideologie e parole.

Ecco il Vangelo: non è il Vangelo che cambia, ma siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio e il Vangelo e la pace sono le armi dei veri discepoli del Signore. Dice Roncalli che «la pace e il Vangelo sono le nostre armi e le armi di tutti gli amici di Dio».

Ecco il sinodo che vive questo tempo di grazia, di comunione e di testimonianza. L’ascolto dei testimoni si è incarnato nella forza inerme. Biagio Conte e Chiara Amirante e Lina Morcos, la focolarina che è stata in Giordania e poi Siria: con il loro vissuto di testimoni hanno consegnato il loro futuro e hanno provato a camminare i passi di Dio.

In questo tempo la chiesa di Palermo narra e impara il Vangelo, essendo generato dalla comunione e alla comunione, per la forza dello spirito.

“Il Verbo si è fatto carne” dice il Vangelo di Giovanni, che Frere Christian traduce: ”e il Verbo si è fatto fratello.”

Ecco la santa assemblea che vive paternità e fraternità, che unisce e non divide. Abbiamo respirato il clima del discorso alla luna di papa Giovanni. Probabilmente sarà scritta una lettera alle Chiese del Mediterraneo, per sigillare con lo Spirito, che confessa e genera la comunione. Una lettera sulla pace, che fa della pace il cuore del discepolato.

Ecco la chiesa di Palermo, la sua vocazione alla pace e alla fraternità. Tutto è avvenuto nella gioia e nell’ascolto. Un clima di grande unità, dove nessuno è escluso e tutti sono accolti.

Viene il tempo di una nuova parola sulla pace. Papa Francesco ci indichi un nuovo pensiero sulla pace, per viverne l’annuncio: una pace che nasce da una vita, che è il Vangelo stesso.

La chiesa di Palermo è la chiesa della profezia, che permette una nuova coscienza del Vangelo. Non è il Vangelo che cambia, ma siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio. Sia ascoltata questa chiesa con la sua gioia, con il suo Vangelo.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876