Media

Parla Mugerli (Media e minori) È legge il decreto sugli audiovisivi.
Audiovisivi
Dopo accese polemiche e revisioni del testo, il primo marzo il Consiglio dei ministri ha approvato il “Decreto Romani” che recepisce la Direttiva europea sui servizi media audiovisivi. Tra le novità, alcune ancora criticate, quella che equipara i servizi tv via Internet (Webtv, YouTube) a quelli tradizionali (via etere e Dtt) estendendo ai primi gli obblighi dei secondi – norma poco chiara secondo gli esperti – e quelli sulla tutela dei minori.

Franco Mugerli, presidente del comitato Media e minori, spiega che «nelle ore diurne tra le 7 e le 23 sarà vietata la trasmissione di pornografia e di violenza efferata e gratuita, su tutte le piattaforme trasmissive, anche ad accesso condizionato». Una novità giacché «nonostante la legislazione fino ad ora vigente vietasse la trasmissione di film vietati ai minori di 18 anni e di quelli non sottoposti al vaglio della Commissione di revisione cinematografica, purtroppo nei fatti accadeva il contrario. Infatti un’interpretazione estensiva della normativa ha consentito a diversi operatori, tra i quali anche Sky, la trasmissione di tali contenuti nocivi in tutte le ore del giorno. Ora il divieto a pornografia e violenza efferata nelle ore diurne è tassativo ed inequivocabile. Purtroppo tale divieto non è stato esteso alle ore notturne, come invece la Direttiva europea prescrive».

E non è tutto perché, continua il presidente del comitato Media e minori, rispetto a ieri il sistema ad accesso condizionato «dovrà essere attivato all’origine, per essere eventualmente disattivato dall’ascoltatore e i programmi in chiaro per adulti (col bollino rosso) dovranno essere segnalati non solo all’inizio, ma anche nel corso della trasmissione». In definitiva, conclude Mugerli, il ruolo del comitato viene rafforzato: «Tutte le emittenti saranno tenute a riconoscere il Codice tv e minori e il comitato, d’intesa con l’Agcom, dovrà indicare i criteri per la classificazione dei contenuti nocivi».

 

 

INTERNET

In Arabia Saudita le donne si raccontano sul web

 

In occasione della festa della donna, l’8 marzo, segnaliamo le interessanti esperienze di alcune coraggiose blogger saudite: Eman, mamma di due bambini, Reem, insegnante, e Saudi, attiva nella difesa dei diritti delle donne. Insieme a molte altre – circa il 46 per cento dell’intero popolo di blogger sauditi, secondo Harvard – sfidano ogni giorno, con i loro racconti, costumi e convenzioni, per sollevare il velo sugli stereotipi e i pregiudizi che celano la realtà vera del loro Paese. Su http://saudiwoman.wordpress.com/.

 

 

WEB

Per i 15 anni di Yahoo, una ricerca

 

Oltre la metà degli utenti italiani del web (53 per cento) non può immaginare la propria vita senza Internet; per il 79 per cento la rete ha semplificato la routine quotidiana e l’88 per cento pensa che col web è più facile restare aggiornati. Lo dice una ricerca promossa da Yahoo per festeggiare i propri 15 anni, su 700 internauti.

 

 

MEDIA EDUCATION

Come guardare un film e riflettere sul suo messaggio

 

Per discutere di un film o un programma tv con giovani e adulti è consigliabile suddividerlo in episodi per individuare scene principali, personaggi chiave, gruppi in azione e protagonisti, quindi analizzare il piano narrativo, che descrive la storia, i rapporti fra i personaggi, l’utilizzo delle immagini e la formulazione del tema del film, il messaggio da veicolare.

Segue una riflessione sugli aspetti morali del film e su quelli linguistici ed estetici ed un confronto fra il messaggio del film e la propria esperienza personale. Lo dice l’Aiart.

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