Marilyn

Il film non cade nella trappola della retorica da “biopic” e lascia spazio all’ottimo cast di dar vita a personaggi autentici e credibili.
Una scena del film

I quattro mesi di Marilyn Monroe a Londra per le riprese de Il principe e la ballerina raccontati dall’allora giovanissimo terzo assistente di regia che con la diva delle dive intrecciò un’inaspettata, delicata e fugace relazione. Il film non cade nella trappola della retorica da “biopic” e lascia spazio all’ottimo cast di dar vita a personaggi autentici e credibili, con una Marilyn magari non tanto inedita, ma sincera e vitale, scissa tra le sue insicurezze e il suo innato e istintivo talento. Regia e fattura prevedibili; ma, pur senza incantare, il risultato è assolutamente piacevole.
Regia di Simon Curtis; con M. Williams, E. Watson, K. Branagh.
 
Valutazione della commissione nazionale film: accettabile, semplice (prev.).
 

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