Mantenere il dialogo

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Dopo ogni piccola incomprensione facciamo fatica a dialogare con serenità. Rimarchiamo sempre gli stessi difetti e non riusciamo a controllare la nostra emotività ferita, facendo crescere l’ostilità tra noi. Federico e Marisa – Verona Dialogare serenamente è una conquista, non una qualità spontanea degli sposi; un obiettivo da perseguire con tenacia per tutta la vita, nonostante gli inevitabili fallimenti. Un’idea, che sicuramente ci può aiutare, è considerare l’altro non come un ostacolo, ma come una persona che spesso, come me, è alla ricerca di un accordo. Nel cuore di ogni uomo ci sono due potenti spinte: una che mira all’autonomia e un’altra che mira alla relazione con l’altro. Non sono due spinte in contrapposizione tra loro: la nostra autonomia, infatti, si realizza veramente solo se un altro ci conferma, ci valorizza. Questo è il segreto del vero dialogo: confermarsi a vicenda, senza ansia di predominio. Abbiamo sperimentato che la vita a due può diventare molto più affascinante se ci si sostiene a vicenda anche attraverso le nostre parole. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di sentirci accolti e stimati; questo ci fa eliminare le barriere difensive, annullare l’ostilità. Rimarcare invece gli errori può rendere qualche volta l’altro sordo e può annullare la capacità di riflettere sull’eventuale errore commesso. Senza dimenticare, poi, che a volte non si tratta di veri errori, ma solo di modi di fare che a noi sembrano tali. Il primo passo per il dialogo è l’accoglienza, la valorizzazione dell’altro. Su questa base si possono poi anche esprimere le realtà che ci hanno fatto soffrire, le situazioni che necessitano di cambiamenti, ma tenendo sempre conto che chi mi sta di fronte ha prima di tutto un bisogno estremo di sentirsi amato; quando dialoghiamo, soprattutto se la nostra emotività è stata ferita da qualche episodio irritante, diventiamo tutti come bambini in cerca di un rifugio. Ponendoci in questo atteggiamento, nasce dentro di noi una luce nuova, che ci fa meglio rendere conto anche dei nostri eventuali limiti ed errori e comprendere con chiarezza se è quello il momento del dialogo o se è opportuno invece rimandarlo, quando magari ci saranno condizioni migliori; ciò può aiutarci anche a capire meglio le ragioni dell’altro. Allora, di fronte alle inevitabili incomprensioni della vita in comune, è necessario non fermarsi, non drammatizzare, ma imparare pian piano a mantenere vivo il dialogo anche attraverso parole d’amore, gesti di tenerezza e ascolto sincero. In questo modo anche le momentanee incomprensioni possono diventare un’occasione di crescita per il nostro rapporto di coppia. mr.scotto@focolare.org

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