Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Mani in pasta

di Tiziana Nicastro

- Fonte: Città Nuova

A Parma i bambini imparano a fare il pane direttamente dai maestri di quest’arte, grazie all’Unione regionale dei panificatori. Una riscoperta di un’antica tradizione e una delizia per il palato.

bambini pane parma

Può essere cotto in forno a legna, integrale, con sesamo, senza sale, senza lievito. Può avere diverse forme, le più appetitose, dalla tartaruga alla spiga: è il pane. I suoi ingredienti di base, nonostante lo scorrere del tempo e le novità che si affacciano oggi, sono però sempre gli stessi: farina, acqua, lievito e sale. Nel passato era l’alimento base: ogni massaia lo impastava in casa, e in tempo di guerra e carestia un “tozzo” di pane portava sollievo in famiglia perché significava la possibilità di sfamarsi.

 

Oggi non ha più tale importanza e le sue caratteristiche sono notevolmente cambiate: basti pensare che in tanti preferiscono quello industriale, senza la crosta dura. E i bambini, tante volte, neanche conoscono la forma di una classica pagnotta: consumano di più i panini all’olio o al latte, talvolta preparati dalla mamma, altre volte preconfezionati.

 

A far tornare di moda il pane quello “vero”, comprato in panificio, ci pensa la Federazione italiana panificatori: in occasione della Festa nazionale del pane fresco, che si celebra proprio nel mese di maggio, l’Unione regionale dei panificatori dell’Emilia Romagna ha scelto di scendere in piazza a Parma per far scoprire e riscoprire la bontà del pane artigianale. Un grande stand, ben munito, accoglie piccoli artigiani associati che producono il pane direttamente sul posto. C’è un forno elettrico per la cottura, un’impastatrice e così via, tutti gli strumenti e macchinari necessari. Dalla prima all’ultima fase di lavorazione, tutto si svolge in piazza. Questo pane, però, non viene venduto. I panificatori lo offrono a chi lo desidera in cambio di un’offerta, devoluta attraverso l’Associazione Noi Per Loro al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Parma.

 

Ogni mattina, inoltre, i panificatori hanno al loro fianco piccoli allievi: i bambini delle scuole elementari della città e provincia di Parma. Sono subito al lavoro con berretto e grembiulino: dinanzi a farina, acqua e olio sprigionano il loro entusiasmo ed eccoli con le mani in pasta, pronti a impastare in modo attento e corretto i loro ingredienti. Poi si passa alla forma da voler dare al proprio prodotto, e qui la fantasia non manca: ognuno personalizza la sua pagnotta, e così imprime il marchio di qualità. Non è finita: bisogna cuocere il tutto, così mentre il pane è nel forno, una sana merenda con della focaccia fa trascorrere velocemente il tempo. Infine ognuno, soddisfatto, porta a casa quel pane “fresco e artigianale” che ha fatto.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876