Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Mai rinunciare ai sogni

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Su Primevideo il film “Un amore così grande”, dedicato ai sogni dei giovani.

Ricordate il film francese Nelle tue mani del 2017? Era la storia di un ladruncolo di periferia parigina notato dal direttore del Conservatorio mentre suonava il piano alla stazione ferroviaria. Lottando contro tutti e contro il ragazzo stesso, lo aveva aiutato a credere “nelle sue mani” e nei suoi sogni e a  diventare un grande concertista.

Nel film italiano del 2018 Un amore così grande  – da rivedere – di Christian De Matteis, c’è Vladimir (Giuseppe Maggio) italo-russo, orfano di madre, che arriva a Verona a cercare il padre che  ha abbandonato la madre e lui bambino. La città è in piena stagione areniana – il gruppo del Volo vi sta debuttando – ed il ragazzo si adatta a cantare con un gruppo di musicisti di strada. Ha una voce tenorile stupenda, lo nota l’impresario del Volo che lo presenta al gruppo e poi ad una maestra di canto. Vladimir conosce anche una ragazza veronese, Veronica (Francesca Loy) di ottima famiglia e nasce una simpatia. Ma lui è scontroso, diffidente, pieno di dolore. Incontra suo padre (Franco Castellano) e gli rinfaccia di averlo abbandonato. È la maestra, una donna che per l’arte ha abbandonato un figlio, a diventargli amica: la comune sofferenza li unisce. Il ragazzo potrebbe debuttare come quarto con il Volo, ma l’incidente di cui è vittima la sua ragazza, che finisce in coma – i parenti vorrebbero staccarle la spina portandola in Svizzera -, produce una ribellione in lui. Si  distrugge e vorrebbe tornare in Russia. Suo padre però con uno stratagemma riesce a salvare la ragazza. E la vita ricomincia.

Sentimentale e poetico, commovente e semplice il film – debutto del Volo al cinema  – è recitato con simpatica credibilità dal cast e scorre lieve con una regia per nulla scontata. Accoglie alcuni messaggi da non trascurare: l’amore per i genitori, anche per i padri che lasciano i figli ; la forza di credere nel proprio talento e di accettare l’aiuto degli altri; l’amore che supera ogni ostacolo ed è contrario alla morte (l’eutanasia) e la bellezza dell’arte che può essere luce. Un messaggio di speranza per i giovani, di credere ai loro sogni anche in tempi duri, come oggi.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876