L’Uruguay saluta José Mujica

Il mandato del presidente “povero” si è concluso ed è stato eletto Tabarè Vazquez. Riportiamo il discorso che l’ex presidente tenne durante il G20 nel 2012 in Brasile. Definita la più bella dissertazione del mondo, in dieci minuti si prospetta un’economia e una politica vittime del consumismo e non attente alla felicità
Pepe Mujica

Sabato scorso, nel Paese latinoamericano, al ballottaggio per le elezioni presidenziali ha trionfato Tabarè Vazquez, prendendo il posto di  José Mujica dopo sei anni di mandato.

Al di là delle sue scelte politiche, la vita di José Mujica è stata ed è un vero esempio per chiunque. Appena eletto, nel 2009, ha rifiutato di vivere nel palazzo residenziale, optando invece per una piccola fattoria. Per tutti i 6 anni del suo mandato ha donato in beneficenza il 90% del suo stipendio, rimanendo con appena 800 euro al mese, perché “molti suoi connazionali vivono con molto meno”. Si muoveva e si muove ancora con un Maggiolino del 1987, rifiutandosi di venderlo nonostante le consistenti offerte.

Dal 18 al 21 Giugno del 2012 si è tenuto in Brasile il G20, nel quale si è parlato di sviluppo e crescita sostenibile. Fra i vari interventi, il più incisivo è stato sicuramente quello presidente uruguaiano: un discorso che è rimasto e rimarrà nella storia.

Vi riportiamo integralmente con i sottotitoli in italiano il video dove sottolinea che il nostro modello di civiltà è ecologicamente insostenibile a causa di un economia consumista, contraria alla felicità. Questo stile di vita è un problema non ecologico ma politico, dovuto ad un’economia consumistica, che provoca uno sviluppo incontrollato e contrario alla felicità, quando invece dovrebbe favorirla. “Povero non è chi possiede poco, ma veramente povero è chi necessita infinitamente tanto”

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