LoppianoLab, giovani e lavoro

Le nuove generazioni, il loro presente, la loro formazione nei laboratori sui vari ambiti.
Giovani presenti lo scorso anno a LoppianoLab

Se gli italiani hanno alle spalle il caldo torrido di questa estate, sulle spalle continuano a portare tutto il peso degli effetti di un anno di recessione economica. Sei connazionali su dieci non si sono potuti concedere dallo scorso giugno neanche un giorno di vacanza fuori casa, segno di contraccolpi sempre più pesanti sui bilanci familiari.
Sono passati cinque anni da quell’agosto 2007, quando Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea, dovette interrompere le sue ferie per dare corso alle prime operazioni straordinarie di liquidità a favore degli istituti di credito privati del continente. Di lì a poco sarebbe fallita la Lehman Brothers, destabilizzando l’economia dell’area dell’euro. La stagione di crisi è tutt’altro che conclusa e a pagarne i costi più alti sono le nuove generazioni.
Un giovane su tre risulta disoccupato, e ben più grave è il dato che registra in oltre due milioni quanti ormai non studiano, non lavorano, non cercano opportunità. Come a dire: una resa totale.

Ai ventenni si rivolge perciò in un modo particolare la terza edizione di LoppianoLab, che si svolgerà nella cittadella internazionale di Loppiano, alle porte di Firenze, dal 20 al 23 settembre prossimi. Come indica il titolo “Italia Europa. Un unico cantiere tra giovani, lavoro e innovazione”, la questione giovanile costituirà il fulcro della riflessione e della ricerca dei numerosi laboratori, che coniugheranno assieme ai pressanti temi del lavoro e dell’Europa.

Ne è prova la ricca e variegata serie di appuntamenti preparati dal Polo imprenditoriale Bonfanti, che dal seminario sull’incubatore d’impresa per giovani alla Convention delle oltre 200 aziende italiane dell’Economia di Comunione (EdC), all’incontro internazionale dell’EdC. In mezzo, un nutrito ventaglio di incontri per elaborare prospettive d’occupazione che vanno dall’agricoltura biologica alle fonti rinnovabili.
Sul tema del lavoro nell’orizzonte nazionale ed europeo si sono date appuntamento in questa terza edizione le 24 scuole di partecipazione del Movimento politico per l’unità. Una scelta significativa dopo che LoppianoLab aveva accolto e coinvolto un buon numero di quegli studenti nei due anni precedenti. Il laboratorio, aperto a tutti, gioca sulla provocazione del titolo: “E se regalassimo la fraternità al lavoro?”.

LoppianoLab 2012 costituirà anche la prima tappa per i giovani italiani reduci dal grande appuntamento mondiale dei Focolari, il Genfest, tenutosi a Budapest, in Ungheria, ad inizio settembre (come documenta questo numero). Verrà così illustrata una proposta innovativa varata all’incontro ungherese, ovvero l’avvio di un osservatorio internazionale sulla fraternità, che può risultare utile sia per il nostro Paese, che per l’Europa.
L’istituto universitario Sophia accoglie alcuni laboratori e ne organizzerà in proprio, pure attorno al gruppo che anima la rivista culturale dell’ateneo. L’istituto, in collaborazione con il Gruppo editoriale Città Nuova, offre – come ormai è tradizione – un appuntamento serale (il venerdì) di tutto rispetto sul registro della interdisciplinarietà. Tra filosofia politica, musica, storia e letteratura si articolerà un programma dal titolo suggestivo: “Mito e fraternità. Ospite d’onore la poesia”.
 
Questa edizione di LoppianoLab costituirà un punto di approdo anche per alcuni significativi percorsi, quelli del cosiddetto Progetto Italia, delineato dal Movimento dei focolari del nostro Paese e da allora seguiti costantemente dalla nostra rivista. Il grande cantiere dell’educazione e della formazione arricchirà il programma con tre laboratori sui temi dell’intercultura, degli stili di vita sobri, dell’uso consapevole dei media, in una collaborazione tra esperti, insegnanti, educatori e giovani. Questi ultimi saranno al centro anche di un’altra officina, quella relativa alla legalità e alla cittadinanza attiva, promossa da un équipe del Progetto Italia che vede come capofila le comunità dei Focolari presenti nel Mezzogiorno e in Lombardia.

Nuove generazioni significa anche giovanissimi e bambini, ai quali – sempre nell’orizzonte dell’educazione e della formazione, una delle cifre di LoppianoLab – sono rivolti laboratori di due intere giornate per fasce d’età da 2 a 10 anni e da 10 a 14 anni. Mentre i nativi digitali saranno al centro dei lavori di genitori, educatori e insegnanti impegnati su questo fronte dell’emergenza educativa.

Nessuno, infine, qualunque sia l’età, saprà resistere alle proposte artistiche, culturali e gastronomiche del sabato sera. Dopo il successo dello scorso anno, la cittadella torna ad aprire le sue porte in quell’apprezzato Open City, che questa volta prosegue anche la domenica pomeriggio. La cittadella permea il programma di LoppianoLab 2012 con il suo respiro di unità-diversità e i suoi orizzonti di frontiera.

In questo scenario assume un ruolo centrale la tappa del sabato pomeriggio, in cui tutti i laboratori si ritroveranno per dialogare tra loro sul tema di questa edizione – “Italia Europa. Un unico cantiere tra giovani, lavoro e innovazione” –, consapevoli tutti che dalla profonda crisi (che non è solo economica e finanziaria) si può uscire solo assieme: non una generazione rispetto alle altre; non il Nord Italia senza il Mezzogiorno; non la Penisola staccata dall’Europa; e non il Vecchio continente frammentato ma gli Stati Uniti d’Europa.

Alcuni esperti (ma non facciamo nomi, perché protagonisti saranno tutti i partecipanti) verranno coinvolti nella ricerca e nella sperimentazione comune. I risultati raggiunti offriranno nuovi elementi per il prosieguo dei singoli laboratori nella mattina di domenica. Alla riflessione generale offrirà un apporto qualificato anche Maria Voce, presidente mondiale dei Focolari (sabato 22 ore 18.00), che, intervistata, illustrerà i vari tipi di apporto che il carisma dell’unità sta dando e può dare a questo nostro travagliato tempo.

In tutte le regioni italiane c’è fermento e attesa per questa terza edizione. Segno che non manca gente che vuol pensare e ama farlo assieme, confrontandosi con le diversità e senza confidare in qualche bacchetta magica. LoppianoLab è un luogo sereno di dialogo, in cui si cerca insieme, dove si converge ma non ci si chiude, perché vuol essere una palestra-crocevia che pungola, già il successivo lunedì mattina, a costruire meglio la propria città.

Il Gruppo editoriale
 
Il programma di Città Nuova

 
L’appuntamento di fine settembre è ormai fissato nell’agenda dei tanti che collaborano, sostengono e promuovo gli strumenti informativi e formativi di Città Nuova.
Sabato mattina convergeranno da tutta Italia quanti desiderano ripercorrere insieme l’anno trascorso, facendo con la direzione del gruppo un consuntivo editoriale, culturale e (vista la perdurante crisi) economico per poi aprirsi alle possibili prospettive attraverso la partecipazione ai laboratori (sabato e domenica) sui temi della politica (in collaborazione con il Movimento politico per l’unità), della famiglia, dell’educazione e della legalità (con il Progetto Italia), dell’arte e del cinema. Un apporto specifico verrà dai seminari delle riviste Nuova Umanità, Unità e carismi, Sophia.
Una novità assoluta è prevista per l’intera giornata di venerdì: gli editorialisti del quindicinale Città Nuova e un gruppo di autori dell’editrice lavoreranno a porte chiuse per elaborare una strategia editoriale per i prossimi tre anni. L’impresa è di non poco conto e quel giorno sarà solo l’inizio di un cammino di sperimentazione. Tipico dei laboratori.

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