Living City , Una cittá che vive

La rivista Living City, versione inglese di Cittá nuova per il Nordamerica, data le sue origini al 1967, a New York. Si era iniziato abbonando persone… a un giornale che sarebbe nato solo se si fosse raggiunto un certo numero di sottoscrizioni! E così è successo. Graziella De Luca e Giosi Guella, due delle prime compagne di Chiara Lubich, hanno diretto il giornale fino al 1971, seguite da Serenella Silvi fino al 2002. Vi hanno impresso quel timbro di giornale per un mondo unito che tuttora lo caratterizza. Guardando certi avvenimenti attuali, le idee che Living City propugna risultano essenziali. Se prima l’unità poteva in effetti considerarsi un segno dei tempi, ora è un imperativo. Questa è la nostra linea, sia nel contenuto che nella veste grafica: portare un impatto positivo nelle comunità locali e globali tramite la spiritualitá dell’unità. La redazione di Living City, con sede presso la Mariapoli Luminosa (cittadella dei Focolari vicino a New York), è composta da tre membri stabili e da una ventina di giornalisti e collaboratori volontari in Usa, Canada e Irlanda, impegnati a mantenere vivo l’amore scambievole perché quello che si scrive comunichi una vita (Living City vuol dire cittá che vive). Da quattro anni si è costituita una commissione di consulenza per giornale ed editrice (New City Press) in cui si discutono programmi e piani futuri. Vivissima la collaborazione con Città nuova e le altre 35 edizioni estere con scambi di articoli, traduzioni e foto. Oltre al Nord America, il giornale arriva anche in molti Paesi degli altri continenti. Ogni mese in Living City si trovano: Sguardo sul mondo (in cui si affrontano problemi o istanze attuali), Verso l’Unità (con i contributi concreti portati dai Focolari e da Chiara Lubich nei campi più vari), Testimonianze di vita vissuta in impegno evangelico, oltre ad articoli di interesse generale su ecologia, arte, famiglia, giovani, economia… Centinaia di persone visitano ogni giorno 2-3 mila pagine del nostro sito: www.livingcitymagazine. com. Tra gli abbonati si contano vescovi, rabbini, imam, studiosi, personalità civili e religiose. Gli articoli su avvenimenti e passi svolti nei dialoghi ecumenico, interreligioso e con la cultura contemporanea sono apprezzati come strumento importante per una educazione al dialogo. Negli ultimi anni Living City ha anche ricevuto riconoscimenti e premi giornalistici dall’associazione stampa cattolica nordamericana (Cpa) e da un’agenzia umanitaria mondiale (Crs) per un giornalismo che contribuisce efficacemente alla solidarietà umana.

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