L’Italia in cerca di se stessa

Due giorni di dialogo ad Assisi tra cattolici e laici sul tema della custodia dell’umanità. Tra i promotori del convegno il Gruppo editoriale Città Nuova presente nelle varie sessioni con suoi autori o editorialisti. Le ragioni di questa collaborazione nella parole del direttore editoriale Luca Gentile. Dal nostro inviato
Assisi

Chissà dove custodiscono l’ambita sfera di cristallo. Il disorientamento degli italiani è infatti all’apice, complice la fine della sincopata stagione politica delle larghe intese e i recentissimi dati dell’economia nazionale, con gli esorbitanti livelli di disoccupazione (giovanile in particolare). In compenso è uscita la stimolante e corposa sintesi del pensiero di papa Francesco contenuta nell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, che indica in modo organico piste di cambiamento, impegno, riflessione. Insomma, tutto è accaduto in questi ultimi giorni, al termine dei quali si situa un appuntamento che vuole indagare sulla lacerante perdita di senso dell’uomo post-moderno occidentale e su una crisi economica internazionale che sta mutando profondamente l’epoca storica in cui viviamo.

Gli organizzatori, perciò, nascondono sicuramente da qualche parte una sfera che ha consentito loro di prevedere con largo anticipo il futuro e poter stabilire, con straordinario tempismo, la data più felice di un convegno che vuole “Custodire l’umanità. Verso le periferie esistenziali”, come recita il titolo dell’incontro. Anche la neve sui colli circostanti, arrivata per l’occasione, e un cielo terso arricchiscono uno scenario paesaggistico già suggestivo.

L’arcivescovo di Perugia, mons. Gualtiero Bassetti, e un’equipe della sua diocesi hanno ideato l’appuntamento, iniziato questa mattina, 29 novembre, e che proseguirà sino a domani. Tra i promotori della prima ora c’è il Gruppo editoriale Città Nuova, che ha colto da subito la peculiarità del progetto e l’ha sostenuto. Chissà, allora, che non sia Luca Gentile, 48enne dinamico, da quasi tre anni direttore editoriale di Città Nuova, il custode della sfera di cristallo.

«Il merito va alla diocesi di Perugia e a mons. Bassetti – replica pronto Gentile -, la cui apertura e sensibilità hanno dato un’impronta chiara e innovativa all’impostazione del convegno. Ci ha colpito pure la grande apertura ai giovani, sia perché il gruppo di studiosi che ha preparato il convegno ha un’età ancora verde, pur avendo già all’attivo egregie pubblicazioni, sia perché l’appuntamento è rivolto agli studenti delle università, delle scuole superiori e dei movimenti ecclesiali».

Quale sintonia culturale avete rilevato sin dall’inizio con il gruppo che ha elaborato il convegno? «L’idea trainante – spiega il direttore editoriale di Città Nuova – è stata quella di dar vita a due giorni di riflessione di notevole spessore che si interrogasse sulla cultura del mondo cattolico nell’Italia di questa particolare  fase storica». E precisa: «A noi piaceva l’idea originaria di coinvolgere esponenti della cultura laica del Paese per compiere un proficuo e ampio dialogo alla luce di due fatti: il grande disorientamento generale e la continua vivacità che papa Francesco immette nel pensiero cattolico e laico riguardo all’uomo. Un siffatto dialogo è parte integrante della missione di Città Nuova».

Il convegno è nato in sordina e doveva caratterizzarsi in un orizzonte regionale, ma rapidamente è maturato, acquisendo significato e rilevanza, al punto che è stato sostenuto dal Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana e vi hanno aderito l’università di Perugia, l’università per Stranieri della stessa città, ma anche l’Istituto universitario Sophia di Loppiano e il dipartimento di Filosofia dell’università La Sapienza di Roma. All’insegna del “Custodire l’umanità”, gli organizzatori si augurano che «l’umano, di fronte all’ascesa quasi inarrestabile della tecnica, ritorni al centro della riflessione e della convivenza sociale».

In quest’orizzonte di ricerca, quale apporto da Città Nuova? «Il nostro gruppo editoriale – chiarisce Luca Gentile – ha nella sua natura l’impegno di essere luogo di dialogo tra credenti e non credenti e di offrire opportuni strumenti per dare rilievo e favorire l’ascolto nel panorama di voci, anche dissonanti tra loro, ma attente all’uomo. Non è un caso che tra gli organizzatori e i relatori del convegno ci siano nostri autori. Città Nuova, inoltre, è presente anche come servizio di libreria, esponendo i suoi testi più significativi sulle tematiche d’attualità, ma anche accogliendo sui propri banchi espositivi volumi di altre case editrici nella convinzione di valorizzare la ricchezza degli apporti provenienti dal mondo cattolico e da quello laico».

I lavori sono stati aperti questa mattina dalla relazione introduttiva del presidente Cei, card. Bagnasco, e sono proseguiti con le relazioni di Andrea Riccardi, Salvatore Natoli e l’arcivescovo di Chieti, il teologo Bruno Forte, sul tema della modernità post-secolare. Sulla ricerca di un nuovo rapporto tra economia e società si confronteranno nel pomeriggio il sociologo Mauro Magatti, l’economista Luigino Bruni, il filosofo morale Adriano Fabris. Il programma completo sul sito custodireumanita.it

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