L’Europa nel mutamento globale

L’affermarsi del G20 registra un cambiamento sistemico nelle posizionirelative degli attori-guida sulla scena internazionale; in questo contesto, l’Europa è stata finora incapace di esprimere una credibile rappresentanza unitaria all’interno dei nuovi consessi della

governance, di concretizzare una voice opportunity collettiva. Eppure l’Europa potrebbe contribuire alla riconfigurazione dei rapporti tra grandi Paesi e grandi aggregazioni su scala regionale, in un sistema internazionale interpolare, nel quale i principali attori internazionali cooperano attivamente al fine di rendere la crescente interdipendenza un processo governato e costruire in tal modo un nuovo ordine mondiale effettivamente multilaterale. La prospettiva europea mira a introdurre un nuovo paradigma relazionale in grado di sostituire o quanto meno includere in una dimensione più ampia i parametri dominanti (quello della forza e quello degli interessi) entrambi rivelatisi miopi, improduttivi e persino controproducenti. La vera grande sfida europea all’interno delle relazioni internazionali contemporanee, il contributo che essa può dare al mondo, consiste allora nel rendere giustizia alla differenza, armonizzandola con le ragioni unitarie.

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