Lettera ai sardi

Chiara Lubich

Nel 1948 era stato trasferito in Sardegna il padre Casimiro Bonetti, per anni direttore del Terz’Ordine francescano di Trento di cui Chiara era stata la straordinaria animatrice. Egli non può tacere la sua ammirazione per la vera e propria comunità cristiana che aveva visto nascere e crescere attorno a questa giovane. Molti sardi vogliono saperne di più, come Giovanna Giua di Sanluri (provincia di Cagliari) e la famiglia Diana di Sassari. Invitano Chiara che, nel mese di aprile del 1949, giunge accompagnata da Lia Brunet e Valeria Ronchetti, due delle sue prime compagne. Di ritorno a Roma scrive la seguente lettera che, con accenti paolini, fissa alcune norme per la vita della comunità nascente sull’isola.

 

Roma, 4 maggio 1949

 

“Beati quelli che piangono,

perché saranno consolati”.

 

Fratelli e Sorelle carissimi in Gesù,

 

eccoci nuovamente nella capitale, centro e cuore della Cattolicità.

L’aereo in poche ore ci ha portato lontano, tanto lontano da voi, ma l’Amore che ci ha uniti ci fa vivere ancora in mezzo a voi tutti fratelli e sorelle di Sassari, di Sanluri, di Cagliari ecc. e voi stessi abbiamo portato in noi qui in continente dove ormai centinaia e migliaia di fratelli vi amano, vi attendono, vi conoscono.

Che divino Ideale l’unità! Chi mai ci separerà dalla carità di Cristo? E, se è questa carità che ci unisce tutti, chi mai ci separerà fra noi? Né il mare, né la lontananza, né i pericoli… nessuno!

La Sardegna l’amiamo pure noi come voi, perché, avendo conosciuto i vostri cuori così ardenti ed audaci e generosi, abbiamo compreso che la vostra terra è benedetta da Dio.

L’Ideale che vi abbiamo annunciato e che ora andiamo annunciando in tutta la Penisola unirà tutti i vostri cuori fatti per le vette e voi, proprio voi, Sardi, darete al mondo un esempio d’amore fraterno, di sostegno vicendevole, di comunità Cristiana come nessuno l’ha dato mai. Il cuore me lo dice.

 

Non appena siamo tornate a Roma tutti ci attendevano.

Oh! io vorrei che tutti i vostri cuori vivessero un giorno nell’atmosfera incandescente della Comunità!

E dopo aver narrato ai più intimi tutto di voi, perché vi amino, vi apprezzino, vi stiano vicini, mi chiamarono a parlare ad un Sacerdote Gesuita che parla per Radio Vaticana.

Andai stamane alla Curia Generalizia dei Gesuiti e m’intrattenni con Lui per circa un’ora…

Conclusione: Non faceva che ripetere che l’Ideale è meraviglioso e che al più presto Gesù lo vorrà portare in Irlanda, in Inghilterra, in America e persino… nell’India!

E noi andremo dovunque… vero fratelli nostri? Ma giacché non possediamo la bilocazione e la vita è breve ed urge che il Regno di Dio avanzi, Gesù vorrà suscitare fra voi soprattutto una tale Fiamma e tale Luce, che voi stessi sarete nell’ambiente vostro ed oltre gli strumenti della Sua Gloria.

Dio lo vuole!

Preparatevi, lavoratevi l’un l’altro con perfetto amore fraterno. Andate alla conquista di tutte le anime che vi stanno d’attorno e, per quando vi verremo a trovare, fate che altri cuori battano col vostro per lo stesso Ideale.

Cercate di conoscervi tutti per sapere quali sono quelli che veramente si sentono fratelli. Aiutatevi a formar Gesù nei vostri cuori e presto Sassari, Sanluri, Cagliari avranno la loro Comunità in atto.

Ho conosciuto fra voi gente di ogni vocazione, di ogni età, di ambo i sessi.

Oh! io scongiuro le mamme di sentirsi e comportarsi come mamme di tutti i giovani e le giovanette che Iddio ha toccato colla Sua Luce, prego i papà di far i papà di tutti, ed i giovani d’esser fratelli e sorelle.

Fra voi, sacerdoti e secolari, suore e frati, giovani e vecchi ci sia perfetta fraternità, comprensione, aiuto.

Vedete l’uno nell’altro Gesù e nessun pretesto adducete per rompere l’Unità che il Signore vi ha portato.

Se tutti sarete uniti le vostre città saranno uno col trionfo dell’Amore, coll’assenza del peccato, colla Gloria di Gesù.

Se vi dividerete, perirete.

 

E ricordateci sempre. Noi vi amiamo tutti col Cuore stesso di Gesù; vi amiamo ad uno ad uno come carissimi fratelli e carissime sorelle. Il nostro è vostro.

Voi di Sassari salutateci Gesù vivo nella cappellina delle Suore in casa di Gesuina (1),dove io ho portato nelle messe del mattino tutte le ansie della vostra città. La casa di Gesuina diventi il centro della Comunità: ogni fratello o sorella accolto sarà Gesù che entra.

E voi di Sanluri state uniti ai fratelli di Sassari. Vi verranno a trovare: stringete rapporti eterni, ché l’Ideale nostro s’inizia quaggiù per non terminare mai più.

Suore e laici, ricchi e poveri, siate un cuor solo sempre.

Ed a quelli di Cagliari che solo Valeria (2) ha visitato arrivi il saluto vivissimo della Comunità di Roma. Abbiamo conosciuto il vostro cuore ed Iddio farà meraviglie con voi, se sarete uniti.

E tutti voi, Sardi carissimi, siate sempre più degni di Gesù: Egli viva fra voi, perennemente onde tutti siano uno!

Tutti vi salutano e si sentono uno con voi! Sabato alle cinque, mentre il fratello nostro Igino Giordani parlerà alla Gregoriana in una sala della capacità di 1.000 persone, voi stateci uniti. Vi manderò il discorso che commenterete e diffonderete fra i fratelli.

Preghiamo l’un l’altro sempre.

A tutti tutto il cuore di Gesù fra noi.

 

1) Gesuina Diana, diventata poi focolarina sposata.

2) Valeria Ronchetti.

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