I leader del G20 vogliono aiutare

Il G20 per la prima volta si è impegnato a sostenere l’economia africana con lo scopo dichiarato di ridurre l’emigrazione verso il Nord del mondo

Il presidente sudafricano Jacob Zuma, il cui Paese è il solo africano a far parte del G20, è stato invitato al recente incontro di Amburgo con Macky Sall, presidente del Senegal, e Alpha Condé, presidente della Guinea e dell’Unione africana. Il G20 per la prima volta si è impegnato a sostenere l’economia africana con lo scopo dichiarato di ridurre l’emigrazione verso il Nord del mondo.

«Siamo pronti ad aiutare i Paesi africani interessati – è scritto nella dichiarazione finale – e incoraggiamo il settore privato a cogliere le opportunità economiche africane sostenendo una crescita duratura e la creazione di posti di lavoro». Dall’inizio del 2017, la diplomazia tedesca moltiplica le iniziative economiche in favore del continente africano. Così Angela Merkel aveva sottoposto ai suoi partner del G20 un documento, Compact with Africa, per stimolare gli investimenti privati in Costa d’Avorio, Etiopia, Ghana, Marocco, Ruanda, Senegal e Tunisia. Purtroppo la Germania, che destina lo 0,7% del suo Pil all’aiuto allo sviluppo, non ha ricevuto l’appoggio fattivo degli altri partner. L’Africa sta diventando il continente più giovane del pianeta. Una sfida e un’opportunità per una vera crescita economica, per una lotta al terrorismo efficace e per un rallentamento della migrazione clandestina.

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