Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Le virtù dei governanti e dei governati

di Marco Fatuzzo

- Fonte: Città Nuova


Le indica papa Francesco in una delle sue meditazioni quotidiane a Santa Marta. Amore per il popolo e umiltà, quelle richieste ai governanti. Partecipare alla vita pubblica e valutare con oggettività senza limitarsi a criticare, quelle dei governati. Ce n'è bisogno!

Papa in visita ai rifugiati del Centro Astalli

L’amore per il popolo. È la prima delle due virtù che dovrebbe caratterizzare un buon governante. La delinea il pontefice nell’omelia pronunciata alla messa di lunedì scorso a Santa Marta.

E cita Davide come esempio di sovrano che «amava il suo popolo», al punto che, dopo la trasgressione commessa (aver disobbedito alle regole del censimento sancite dalla legge mosaica, finalizzate a sottolineare l’appartenenza della vita di ogni uomo al Signore), se ne fa carico e chiedea Dio di punire sé stesso risparmiando il popolo.

Per papa Francesco non si tratta di una virtù accessoria, ma discriminante, ad excludendum: «Un governante che non ama non può governare. Al massimo può mettere un po’ d’ordine ma non può governare».

E aggiunge: «Chiunque assume responsabilità di governo dovrebbe porsi preliminarmente la domanda: "Amo io il mio popolo per servirlo meglio?"».

L’umiltà. È la seconda virtù del buon governante indicata dal papa, prendendo lo spunto dal brano del Vangelo di Luca (7, 1-10) dove è narrata la guarigione del servo del centurione a Cafarnao.

Il centurione non fa leva né si vanta del suo potere («Non sono degno che entri sotto il mio tetto») e chiede con umiltà l’intervento di Gesù: «Dì una sola parola e il mio servo sarà guarito».

Anche a questo riguardo papa Francesco suggerisce ai governanti di porsi un interrogativo: «Sono umile, così da sentire le opinioni degli altri per scegliere la strada migliore?».

Anche ai governati è richiesto un compito. «Partecipare alla vita politica, come possono», ha detto il pontefice. «La politica – ha ricordato – è una delle più alte forme della carità, perché è servire il bene comune. E non possiamo lavarcene le mani: ciascuno di noi deve fare qualcosa».

Aggiungendo: «Nessuno di noi può dire: io non c’entro, sono loro che governano. No, io sono responsabile del loro governo e devo fare del mio meglio perché loro governino bene».

Discernimento, non solo critiche. Per papa Francesco è consuetudine radicata che dei governanti si parli sempre e solo male, e che sui mass media difficilmente si dia risalto oggettivo anche ai comportamenti virtuosi: «Questo governante in questo ha fatto bene; questo governante ha questa virtù. Ha sbagliato in questo, però in quest’altro ha fatto bene».

E a noi cittadini – ha puntualizzato il papa – è richiesto di collaborare «con la nostra opinione, con la nostra parola, e ove occorra anche con la nostra correzione, partecipando al bene comune».

E preghiera. Un impegno supplementare il pontefice richiede ai credenti: «Un buon cristiano si immischia in politica offrendo il meglio di sé perché il governante possa governare».

E qual è «la cosa migliore che possiamo offrire» ai governanti? «La preghiera», ha risposto papa Francesco, spiegando: «È quello che Paolo dice: pregate per il re e per tutti quelli che hanno potere». E a chi obietta «quello è una cattiva persona, deve andare all’inferno», il pontefice suggerisce: «No, prega per lui, perché possa governare bene, perché ami il suo popolo, perché sia umile. Un cristiano che non prega per i governanti non è un buon cristiano».

«Preghiamo per i governanti – ha concluso il papa – perché ci governino bene. Perché portino la nostra patria, la nostra nazione avanti, e anche il mondo; e ci sia la pace e il bene comune».

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876