Le uscite del fine settimana al cinema e in tv

Tra serie tv e film c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non sarà troppa carne al fuoco?
Citadel
Stanley Tucci arriva a Los Angeles per una proiezione di "Citadel", martedì 25 aprile 2023, al Culver Theatre di Culver City, California. (Foto di Jordan Strauss/Invision/AP) Associated Press/LaPresse

Il governo adesso per venire in soccorso alle sale in difficoltà – le presenze sono intorno al 65% – ha voluto fare un regalo (?) a gestori e pubblico in occasione del David di Donatello stravinto da un film bellissimo, Le otto montagne, storia d’amicizia ad alta quota. Offre dunque 20 milioni di euro, così in sala dal 16 giugno al 16 settembre si pagheranno solo 3 euro e mezzo. Speriamo bene! Ma è un aiuto necessario per evitare la fuga dalle sale grazie all’imperversare delle fiction e delle uscite di film ogni settimana che non rendono facile la scelta.

 

Le fiction

Ne scegliamo due. La regina Carlotta – Una storia di Bridgerton. Sullo schermo il prequel del seguitissimo period drama Netflix dove l’anziana regina – Golda Rosheuvel – rivive da giovane grazie all’attrice India Amarteifio. La vicenda della regina non di pelle bianca moglie del folle Giorgio III d’Inghilterra è avvincente. Fasto e splendore, parrucche e crinoline, saloni e musiche ma sotterfugi e politiche sotterranee e una regina vedova implacabile. Lucente, sensuale, ovviamente femminista come si usa, il prodotto è di lusso, piacevole, scorrevole ed astuto: dopo una puntata si “deve” per forza vedere le altre, tanto è ben fatto. La storia avvolta di mito e di dramma piace sempre.

Citadel su Prime Video è un fantasy poliziesco dei fratelli Russo dove troneggiano gli attori Richard Madden (quello de Il Trono di Spade e de I Medici), il bravissimo Stanley Tucci insieme alla perfetta Pryanka Chopra. Spy story normale, dopo 007 e Mission impossible, con star hollywoodiane, di lotta tra buoni e cattivi, al solito. Solo che qui la violenza, esibita, è d’obbligo (e troppa) nel tentativo delle due spie di proteggere l’umanità dai progetti malefici dell’agenzia Manticore. Colpi di scena, fughe, incendi e molto altro in numerose scene d’azione dove sentimenti e dramma si intersecano. Tutto perfetto (ma un po’ già visto).

 

Film

La quattordicesima domenica del tempo ordinario, ossia il tempo liturgico più lungo dell’anno. Pupi Avati torna nella sua Bologna e immagina come sarebbe finito il suo matrimonio se lui e la moglie si fossero lasciati e poi ritrovati, in tre storie: dagli anni Novanta a trent’anni dopo. Sogni, delusioni, successi? Gabriele Lavia, Edwige Fenech, i giovani Camilla Ciraolo e Lodo Guenzi a dar vita ad un lirico e onirico ritratto di sentimenti e di vite nel film di un Avati melanconico, riposato tra illusioni e delusioni.

65-Fuga dalla terra. Ancora un film made in Usa e ancora un pilota (Adam Driver) in una missione rischiosa che arriva su un pianeta ignoto. Gli ibernati che porta con sé sono morti, tranne un ragazzina. Con lei dovrà esplorare il nuovo mondo dove non mancano mostri e tirannosauri accanto a colpi di scena e ad una conclusione sorprendente. Per quanto il soggetto non sia nuovo, almeno Adam Driver regge il film di fantascienza e sentimento.

__

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come? Scopri le nostre rivistei corsi di formazione agile e i nostri progetti. Insieme possiamo fare la differenza! Per informazioni: rete@cittanuova.it
_

I più letti della settimana

Chiara D’Urbano nella APP di CN

La forte fede degli atei

Edicola Digitale Città Nuova - Reader Scarica l'app
Simple Share Buttons