Le tue scarpette piccole piccole

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Angelo vorrebbe un fratellino. Quest’anno per Natale ha chiesto in dono proprio un fratellino, inutilmente. Così ha pensato di scrivergli delle lettere corte corte, perché ha appena imparato a scrivere. Le imbuca nella cassetta delle lettere di casa e quando torna da scuola non le trova più: ciò significa che arrivano a destinazione. Eccole: Caro fratellino, ti chiamerò Massimo, come il mio maestro che è simpaticissimo. Cosa aspetti ad arrivare? Ho tanta voglia di giocare con te. Io ho già preparato un sacco di giocattoli. Intanto useremo quelli che erano miei, perché tu sei piccolino. Qualcuno finirai di romperlo tu! Ho messo nella cesta anche la manina di plastica, da rosicchiare quando ti cresceranno i primi dentini. Tuo fratello maggiore Angelo Caro Massimo, oggi ho sentito che la mamma parlottava sottovoce con papà. Io ho ascoltato bene e URRA’! ho capito che ti stiamo aspettando. Ma che cosa aspettano loro a dirmelo? Tuo Angelo Carissimo Massimo, oggi ho visto il viso triste della mamma e mi sono preoccupato. Accidenti! Poi le ho sentito dire al telefono che non c’è posto per un altro bambino e che con papà hanno deciso di non farti nascere. Ehi, non facciamo scherzi! Però piangeva così forte che l’ho sentita anch’io. Secondo me bisogna aiutarla: deve avere una grande paura di qualcosa, ma papà dice sempre che i problemi si risolvono se si affrontano! Allora, speriamo che mi venga una buona idea! Tuo preoccupato Angelo Carissimo Massimo, l’idea mi è venuta! Ho chiesto alla signora Laura di regalarmi un paio di scarpette del suo bambino, che ha pochi mesi. Mi ha dato delle cose morbidissime e bianche, con un bottoncino rosso a forma di orsetto: roba da piccoli s’intende, ma comunque poi aiuterò io la mamma a comprarti qualcosa un po’ più da grandi! Per adesso le tue scarpette piccole piccole vanno bene! Le metterò questa notte sul tavolo in cucina, in una scatoletta, con scritto: PER IL MIO FRATELLINO MASSIMO. TUO ANGELO Domani mattina, quando le vedranno, papà e mamma cambieranno idea: sì che c’è posto per te, io mi stringerò e non farò i capricci, ti lascerò il posto anche nell’armadio dei giochi! Però tu promettimi di non rompere le mie cose e di fare il tifo per…, la mia squadra del cuore! Io ti aspetto e ti voglio già benissimo. Angelo Caro Massimo, che sorpresa! Questa mattina sono entrati in camera la mamma e il papà e mi hanno abbracciato forte forte: non avevo mai visto papi con le lacrime agli occhi. Mi hanno assicurato che nascerai fra sette mesi, in agosto, anch’io sono nato nello stesso mese. Le scarpette hanno funzionato! Questi grandi… bisogna sempre aiutarli! Baciotti, fratellino! Angelo che aspetta!

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