Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Le trasparenze di Francesco Astiaso Garcia

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Fino al 31 maggio l'Accademia di Romania a Roma ospita una rassegna a lui dedicata. La sua pittura è visione poetica di cose e persone che tende sempre più verso l'astratto, spirituale e metafisico

Francesco Astiaso Garcia

Francesco è un trentenne romano, padre spagnolo, madre italiana. A vederlo, assomiglia a qualche gentiluomo del Greco. E la sua pittura ricorda qualcosa del grande di Toledo. Ma nessun allungamento delle figure, nessuna estasi irreale.

La rassegna che si tiene fino al 31 maggio a Roma, all’Accademia di Romania, è una visione poetica di persone e di cose, della realtà: quella che si vede, quella che si sogna, quella che esiste e non si vede se non con “altri occhi”. Sembra che Francesco abbia questi altri occhi. I viaggi nel mondo, gli incontri, le sensazioni, i dialoghi, i pensieri: tutto ciò che è vita e desiderio di vita spunta fuori dai suoi quadri. Ma senza irruenza, con uno sfumato che ricorda certo Leonardo e che ha bisogno, anzi “necessità”, di venire osservato, a lungo, da lontano. Allora i volti escono dalla nebbia e diventano grandi occhi che ci guardano da “oltre il cielo”.

Mi sono fermato e rifermato: i tocchi umidi di “Amanti dietro il finestrino”, suggeriscono intimità delicate e profonde; “Il bacio” è un delicatissimo disegno azzurrino su sfondo rosa e dice tenerezza pura; “Stigmate” è la linea-fantasma di un  crocifisso che appare ma è pronto a dissolversi; “Oltre il cielo” è un volto emergente dalle nebbie e che in esse si sfuma.

Potremmo continuare perché Francesco è anche irruento, focoso, rapidissimo, guizzante. È anche fuoco, albe azzurre che paiono notti, colori come esplosioni vulcaniche, gemiti grida e preghiere.

Cosa si nasconde nell’anima di questo giovane uomo che a trent’anni sembra aver visto molto, compreso ancor di più eppure essere costantemente in ricerca?

Chissà dove si fermerà quest’arte misteriosa, e se si fermerà. In realtà sta proprio qui il suo fascino, nel dubbio che la sua ricerca lo porti verso un altrove metafisico che ci sorprenderà ancora. Francesco è pittore di indagine, di mai sazia corsa spirituale. Infatti, dopo aver  gioito contemplando i suoi amori, i suoi furori, le sue preghiere e i suoi pianti – celati dentro nebbie ma ben presenti – si  sta bene. Si avverte che così è la vita, dell’anima, prima che del corpo. Per questo la sua è una pittura spirituale, che tende all’astratto, fatalmente. Là dove El Greco stava arrivando.

Da non perdere.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876