Finalmente un film italiano leggero, brioso, che stuzzica i cuori che si sono dimenticati cosa sia l’amore. Sì, perché Tommaso, vedovo con 4 figlie, vita solitaria e caotica – un cane per vero amico –, padre a tempo pieno, l’amore (per una donna) non lo vede da anni. Ci pensano le 4 figlie, una più scatenata dell’altra, stanche di un papà mammone, a farlo incontrare con una donna tutta nervi e velocità, Lara, affascinante – con un gatto –, separata, con 3 figli maschi.

Locandina del film
Lui (Fabio De Luigi) e lei (Virginia Raffaele) si incontrano, si annusano, lui dice un sacco di bugie perché in fondo è un timidone, lei è fin troppo schietta e logorroica. Tutt’e due vorrebbero ripartire nella vita, ma il bagaglio alle spalle è notevole: vedovanza, separazione e tanti figli. I quali crescono, vogliono essere indipendenti. Le ragazze soprattutto, e sono stanchi ad esempio di una nonna onnipresente che assedia Andrea, il figlio neurodivergente di Lara.
Il ritornello di incontri, scontri, bugie procede con un ritmo vivace, senza le solite cadute di stile nostrane, e diverte sia con le gaffes di lui che con le manie di controllo di lei. I figli sono più maturi di quel che pensano i genitori, tant’è vero che è la congiura delle ragazze che stanerà Tommaso e lo porterà all’amore, accettando i nuovi “fratelli”. Non prima di momenti di giocosa ilarità – lei che litiga con il bidello della scuola del figlio scambiandolo per il preside, lui che nella prima notte d’amore deve fare i conti con la salsa all’aglio che si sta bruciando – e così via.

All’amore i due adulti non possono resistere, accompagnati dal corteo dei ragazzi che si divertono un mondo nella nuova vita, come i mille personaggi di contorno. Insomma, innamorarsi dopo gli “anta” non è un problema. D’accordo, è un rischio, ma si può correre. Se non altro si fa felice chi vive con noi. Il giorno non è sempre amaro, ma a volte arriva un “bel giorno” che ti fa sorridere la vita.
Leggeri e briosi, i due protagonisti sono affiatatissimi, gli opposti che coincidono. Regia lieve come la fotografia, ritmo piacevole e lo scatto al momento giusto. La vita può ricominciare, grazie ai ragazzi.
