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Italia > Chiesa

Le realtà ecclesiali, segno di speranza

di Patrizia Bertoncello

- Fonte: Città Nuova

Patrizia Bertoncello

Sabato 18 luglio, alle 9.15, un appuntamento via zoom promosso dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali dal titolo “Le realtà ecclesiali, segno di speranza”. Interverrà il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, e alcuni responsabili nazionali di movimenti e associazioni. L’evento può essere seguito e rivisto sul canale YouTube di Città Nuova.

Papa Francesco al Convegno ecclesiale di Firenze nel novembre del 2015.

Il prossimo sabato 18 luglio alle ore 9.15 la Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (CNAL) promuove un video incontro (rivedilo su YouTube), dal titolo particolarmente significativo in questo tempo di pandemia – “Le realtà ecclesiali, segno di speranza” -, cui interverranno il Segretario generale della Cei, mons. Russo e alcuni presidenti e responsabili nazionali di movimenti e aggregazioni Laicali.

L’appuntamento, che verrà trasmesso grazie alla disponibilità della piattaforma di Città Nuova, nasce dal desiderio di interrogarsi insieme, in una prospettiva di futuro, sul nostro modo di essere Chiesa. Il periodo che stiamo vivendo ha fatto emergere con maggior urgenza ed evidenza le contraddizioni e le sfide che attraversano l’umanità e le comunità cristiane. Come realtà laicali associate presenti nella CNAL (circa una settantina) si è sentito il bisogno di un confronto a più voci, a partire da alcune domande di fondo: quale Chiesa, quale fede, quale sinodalità, quale incarnazione del messaggio evangelico nel qui ed ora? «Il mondo è infatti il campo che il Signore ci affida, per coltivarlo e custodirlo, e non possiamo accontentarci di una fede di sagrestia. Siamo Chiesa in uscita e dobbiamo avere il coraggio di sporcarci le mani, perché la società sia sempre più secondo il sogno di Dio», si legge sulla pagina di invito del sito CNAL.

Realtà ecclesiali

Dunque un confronto aperto sulle prospettive maturate dall’esperienza di prossimità vissuta in modo creativo da tutte le aggregazioni ecclesiali in questi mesi di pandemia, e soprattutto sulle piste di impegno che si sono intraprese e si intravedono per i percorsi futuri. Un’appuntamento da non perdere, proprio per il carattere di sinodalità in atto che riveste, raccogliendo il testimone che il papa, al Convegno ecclesiale di Firenze, aveva consegnato al cammino dei cristiani del nostro Paese. È forse uno di quei segni dei tempi che dobbiamo saper leggere per orientare i nostri passi in uscita e per far emergere quelle dimensioni della vita della Chiesa che finora abbiamo forse poco esplorato e vissuto? Ce lo auguriamo davvero, per essere realmente e insieme quei segni di speranza che l’umanità attende.

 

 

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