L’autunno freddo

¦ Che si sia nel bel mezzo d’una transizione epocale, è fatto ormai arcinoto a chiunque graviti intorno all’allegra galassia del music-business, o che la componga. Non a caso quello appena iniziato sarà ancora una volta un autunno all’insegna del Web, sempre più trampolino di lancio per nuovi fenomeni, amplificatore di tendenze, rifugium afflictorum per milioni di carneadi di belle speranze. Il web è ormai imprescindibile per tutti. Un sito come myspace.com offre a chiunque una vetrina virtuale, fianco a fianco a quelle di popstar planetarie come Britney Spears o Pearl Jam, dove fare affari o semplicemente farsi conoscere. Nel frattempo la Apple col suo i-tunes (un miliardo di canzoni già scaricate dalla Rete) e l’emergente e-music si contendono il trono delle vendite on-line. Quest’ultima ha già annunciato un offensiva abbattendo i prezzi del 75 per cento. E s’annuncia guerra senza quartiere anche sull’hardware, tra l’i-pod della Apple, e l’imminente zune della Microsoft. Ciò che resta della discografia può insomma leccarsi le ferite, a patto di ripensare completamente se stessa, e confortandosi col fatto che già oggi internet, nonostante sia ancora un oceano infestato da pirati d’ogni tipo, rappresenta già il 6 per cento del proprio fatturato. Detta così sembrerebbe di assistere all’alba di un nuovo Rinascimento. E forse l’impressione non è del tutto strampalata. Ma in realtà siamo ancora nelle tenebre profonde, dove è lapalissiano ciò che non funziona più, ma molto meno quel che funzionerà, da qui a qualche mese. Basta dare un’occhiata alle grandi reentrèe già strombazzate per questo autunno per rendersi conto che il grosso, perfino – se non soprattutto – le grandi star planetarie, ha addosso la strizza tipica di chi non sa come e se riuscirà a portare a casa le braghe. Così, implacabili e puntuali come le peggiori epidemie, ecco le solite vagonate di compilation e di greatest hits che tornano a intasare i mercati. Quasi sempre fuffa, spacciata per novità, ovviamente. Qualche esempio. Lu- cio Dalla sta per pubblicare un cofanetto triplo con la miseria di tre inediti, Edoardo Bennato l’ha appena fatto (infilandoci giusto un nuovo singolo); idem dicasi per gente del calibro Tom Waits (ma almeno qui gli inediti saranno 30 su 54), e ancora Rem, Oasis, Gomez, George Michael, Tori Amos e molti altri. La Pausini, a novembre, uscirà con un album di cover e lo stesso faranno il redivivo Julio Iglesias, e l’inedita accoppiata Willie Nelson & Ryan Adams. Quanto alle novità vere, oltre ai redivivi Dylan ed Elton John (quando leggerete queste righe saranno già nei negozi), s’attendono con ansia i nuovi lavori di Robbie Williams (con dentro un bel po’ di cover) e Beyoncè, ma anche quelli dei promettenti James Morrison e John Legend. Per il made in Italy invece è facile prevedere che a tener banco sarà l’imminente Fly di Zucchero già preceduto dal tormentone estivo Bacco Perbacco; tra gli altri coraggiosi in uscita con inediti citiamo Luca Carboni, Gianni Morandi e Nek. Un mercato abbastanza floscio dunque, organizzato per fronteggiare una crisi (la perdita globale del fatturato s’attesta intorno al 22 per cento dall’inizio del decennio) che secondo gli analisti potrà davvero dirsi archiviata solo intorno al 2010. Nel frattempo, tutti sotto coperta: a scrutare l’orizzonte dai boccaporti, e a pregare che i pallettoni dei bucanieri risparmino alla ciurma l’ennesimo naufragio. CD NOVITA? Tom Petty Highway companion (Cgd-Warner) Lo smilzo californiano torna con un album che echeggia atmosfere antiche (il countryrock dei Byrds in primis). Manderà in sollucchero i vecchi fans, ma difficilmente gliene porterà di nuovi. OUTKAST Idlewind (Sony-Bmg) Supportati da una valanga di ospiti, i principi della blackmusic, virano verso l’amarcord: con questa colonna sonora di un musical ambientato nella Georgia degli anni Trenta; col jazz, il blues e lo swing a flirtare con l’hip-hop contemporaneo.

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