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In profondità > Ambiente

Laudato Si’, rovesciare i tavoli

di Marta Panao

- Fonte: Città Nuova

L’esperienza in atto, a livello internazionale, della Laudato Si’ Action Platform promossa dal Dicastero dello Sviluppo Umano Integrale per un percorso settennale di attuazione dell’eciclica Laudato si’. Da Città Nuova del Portogallo

 

(AP Photo/Michael Probst)

Alice Carwardine, in Australia, ha iniziato la sua conversione ecologica nel periodo della quaresima di 2018, scrivendo una lista di 40 cambiamenti, esattamente 40, da porre in atto. Nel cercare un testo del Vangelo per accompagnare da ispirazione per questa conversione, ha scelto il brano di Gesù entra nel tempio e rovescia i tavoli dei cambiavalute e dei venditori di colombe (Mt 21,12).

Il nome della sua proposta consultabile sul sito www.overturnthetables.net (rovesciare i tavoli), trasmette la necessità di un cambiamento radicale.

Alice, come tanti altri cattolici, ha trovato nella lettera Enciclica Laudato Si’ (LS) di papa Francesco (24 maggio 2015), un documento inspiratore per una conversione integrale. Altri ne hanno ricevuto un’evidenza più chiara, come cristiani, della chiamata ad avere un ruolo più attivo nella cura per il creato.

Il nome della enciclica “Laudato Si’” si inspira nel Cantico delle Creature di San Francesco di Assisi e è stata questa la festa scelta, il 4 ottobre, per l’inizio di un tempo di preghiera – 40 giorni – coincidente con la promozione dei “piani Laudato Si”, attraverso la piattaforma www.laudatosiactionplatform.com, lanciata dal Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale e già disponibile in nove lingue.

La piattaforma è stata annunciata alla conclusione del quinto anno celebrativo del documento, con l’obbiettivo di iniziare un percorso comune, personale e comunitario, per compiere dei passi – forse piccoli, imperfetti o senza impatto – ma in linea con la volontà di camminare insieme:«siamo uniti come fratelli e sorelle in un meraviglioso pellegrinaggio» (LS, 92).

Durante l’iniziativa del Plastic Free di luglio mi ha colpito un comento che diceva che è meglio avere l’adesione di milioni, anche se di una forma imperfetta, che di pochi perfettamente.

I “passi” di questo percorso vanno dalle azioni quotidiane, all’approfondimento della ricchezza spirituale dell’Enciclica, organizzati in sette tematiche: risposta al grido della terra, dei poveri, economia ecologica, adozioni di stili di vita sostenibili, istruzione ecologica, spiritualità ecologica e valorizzazione della comunità.

L’adesione si fa attraverso la piattaforma, sia a livello personale che come rappresentanti delle più diverse realtà: famiglie, parrocchie e diocesi, scuole e università, ospedali e centri di sanitarie, aziende, organizzazioni e gruppi, congregazione religiosi, comunità religiosi locali.

I piani saranno disponibili per tutti quelli che aderiscono con l’obbiettivo di aiutare a discernere ed implementare la risposta di ogni istituzione, comunità o famiglia alla Laudato Si, attraverso delle risorse di discernimento, riflessione e azione di impatto.

Ho conosciuto Alice nei gruppi internazionali di lavoro così avviati. Dalle esperienze comunicate mi è rimasta l’impressione che ognuno, nella sua storia, ha avuto la sua conversione ecologica, un capovolgimento, un “rovesciare dei tavoli” che ci ha fatto credere che è nelle nostre mani poter fare qualcosa. È arrivato il momento di «unire tutta la famiglia umana […] poiché sappiamo che le cose possono cambiare» (LS, 13).

Riproduzione riservata ©

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