Laudate Deum, un impegno per tutti gli uomini di buona volontà

Il 4 ottobre, ricorrenza di san Francesco, il papa ha partecipato all'Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi e ha pubblicato l'esortazione apostolica Laudate Deum, che si appella a tutte le persone di buona volontà per tutelare il pianeta.
Papa Francesco all'assemblea generale di apertura del sinodo dei vescovi. AP Photo/Gregorio Borgia

È una giornata di sole nella Capitale, quello delle «ottobrate romane» che invitano a uscire di casa e incontrarsi. Centinaia di pellegrini affollano via della Conciliazione e piazza san Pietro dove si celebra la messa con i nuovi cardinali e il collegio cardinalizio e l’apertura dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Papa Francesco accoglie tutti e, nell’omelia, invita a volgere lo sguardo a Dio, che è comunione, per affrontare le sfide dell’oggi non «con uno spirito divisivo e conflittuale», ma con lo sguardo benedicente di Gesù.

Dopo qualche ora, la sala stampa vaticana diffonde l’Esortazione Apostolica Laudate Deum, breve documento che integra e aggiorna i dati e la situazione del clima rispetto alla precedente Laudato si’, ribadendo con forza l’urgenza di intervenire per arginare la crisi a livello mondiale. L’accelerazione dei cambiamenti climatici è allarmante ed è indispensabile prendersi cura del pianeta e dell’umanità ferita. In soli otto anni, infatti, la crisi si è aggravata in modo preoccupante, causando problemi e nuove povertà. In Italia lo dimostrano le recentissime alluvioni, il terremoto che in questi giorni scuote il territorio campano; in altri Paesi la grande siccità costringe intere popolazioni a spostarsi – rischiando anche la vita nel Mare Nostrum – per sopravvivere.

Papa Francesco parla in maniera diretta, soprattutto quando si riferisce alla responsabilità dell’uomo affermando che il paradigma tecnocratico è alla base del degrado ambientale. Ci si è convinti, infatti, che la realtà, il bene e la verità possano nascere spontaneamente dal potere della tecnologia e dell’economia. Da qui, dice il papa, «si passa facilmente all’idea di una crescita infinita o illimitata», con la conseguente convinzione di «accrescere oltre ogni immaginazione il potere dell’uomo, per il quale la realtà non umana è una mera risorsa al suo servizio. Tutto ciò che esiste cessa di essere un dono da apprezzare, valorizzare e curare, e diventa uno schiavo, una vittima di qualsiasi capriccio della mente umana e delle sue capacità».

Per questo, prosegue, «Fa venire i brividi rendersi conto che le capacità ampliate dalla tecnologia danno a coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull’insieme del genere umano e del mondo intero». E si chiede: «In quali mani sta e in quali può giungere tanto potere? È terribilmente rischioso che esso risieda in una piccola parte dell’umanità».

Proprio nello spirito con cui ha pronunciato le parole dell’omelia odierna, papa Francesco chiede un impegno “sinodale” a tutti gli uomini di buona volontà, indirizzandosi soprattutto ai rappresentanti delle Nazioni. Fa un appello alla politica internazionale, ricordando che la crisi finanziaria del 2007-2008 e quella del Covid-19 hanno dimostrato che occorre riconfigurare il multilateralismo alla luce della nuova situazione globale: «sono necessari spazi di conversazione, consultazione, arbitrato, risoluzione dei conflitti, supervisione e, in sintesi, una sorta di maggiore “democratizzazione” nella sfera globale, per esprimere e includere le diverse situazioni. Non sarà più utile sostenere istituzioni che preservino i diritti dei più forti senza occuparsi dei diritti di tutti». Per questo il papa guarda alla COP28 con fiducia, auspicando che l’incontro porti a un impegno efficace riguardo alla transizione energetica, che possa costituire un punto di svolta.

In risposta all’invito del papa ad «accompagnare questo percorso di riconciliazione con il mondo che ci ospita e ad impreziosirlo con il proprio contributo», molte sono le iniziative già messe in campo per far conoscere e trasmettere questo messaggio: in alcune librerie di Italia, la Libreria Editrice Vaticana ha organizzato un reading del Documento, cui prenderanno parte anche rappresentanti delle Istituzioni civili; il Movimento Laudato si’ ha promosso un incontro online, per approfondire la conoscenza dei contenuti della nuova Esortazione apostolica. Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DSSUI) ha preparato alcuni materiali utili per accompagnare la lettura personale del Documento e nei prossimi giorni sarà possibile ascoltare voci e testimonianze sulla crisi climatica, per lasciarsi interpellare.

Non ci resta che camminare in comunione e con responsabilità riconoscere che «la vita umana è incomprensibile e insostenibile senza le altre creature».

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