L’annuncio della vita

«A volte è difficile tra i giovani credere che Dio è amore: secondo te come potrei spiegarlo ai miei coetanei?». Giovanni - Catania
Ragazzi in dialogo

Spesso la difficoltà di conoscere Dio e di credere in lui come amore, non riguarda solo tanti giovani, ma la ritroviamo in persone di ogni età. Anzi, i giovani sono spesso meno prevenuti nei confronti della vita spirituale e molte volte sanno mettersi in ricerca con sincerità ed entusiasmo, come si vede dalla grande partecipazione alle Gmg o ad altri meeting simili. È però anche vero che tanti non arrivano a scoprire un rapporto personale con Dio e si accontentano di un vago sentire religioso, ammantato di desiderio di pace e serenità.   
Il fatto che tu cerchi il modo di spiegarti con i tuoi coetanei, come si legge dalla tua lettera qui molto sintetizzata, mi fa pensare che tu abbia scoperto l’amore di Dio come Padre e che questo sia così importante per te da volerne far partecipi anche gli altri. È certamente il dono più grande che puoi fare e per questo occorre farlo nel modo migliore. Come hai certo già sperimentato, non serviranno tanto e subito le parole, le spiegazioni o le argomentazioni, ma la tua convinzione. Anche quando i tuoi amici sembreranno per nulla interessati, sarà la tua vita a parlare. Infatti, se il tuo credere all’amore di Dio ti fa essere una persona serena e sicura perché si sa amata, forte e paziente perché cerca di rispondere amando concretamente, attenta ad essere strumento di questo amore che ha ricevuto gratuitamente per farlo arrivare a tanti, allora qualcuno ti chiederà il perché del tuo modo di vivere. A questo punto, con delicatezza e rispetto per l’altrui punto di vista, potrai raccontare la tua scoperta, l’avventura dell’amicizia con Dio e la gioia di saperti amato, e invitarlo ad unirsi a te in questo meraviglioso viaggio.   

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