L’America si è svegliata senza presidente

Gli Statunitensi delle zone rurali e quelli delle metropoli si sono scontrati nelle urne: il 46° presidente, chiunque sia, dovrà aiutarli a riconciliarsi. Testa a testa tra Donald Trump e Joe Biden. Attesa per i risultati finali
(AP Photo/Ted S. Warren)

Donald Trump ha trionfato nel Sud e ha vinto in Alabama, Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Nebraska, Nord Dakota, Oklahoma, Sud Dakota, Tennessee, Virginia Occidentale, Wyoming, Indiana e Sud Carolina. Il candidato repubblicano controverso, divisivo, ondivago, ha dalla sua l’America rurale, quella delle pianure del Midwest, i cui agricoltori sono stati favoriti con concessioni di miliardi di dollari sia durante la pandemia che prima.

Trump registra il suo più forte sostegno tra gli uomini, tra gli elettori bianchi senza una laurea, tra coloro che hanno affermato che il governo dovrebbe dare una priorità maggiore all’economia anche se aumenta la diffusione del coronavirus. In un’area suburbana vicino a Filadelfia, James Faber e sua moglie, Karen Faber, proprietari di un’azienda hanno votato per Trump perché approvano la sua scelta di aver dato priorità all’economia rispetto alla chiusura per contenere la diffusione del Covid: per loro un nuovo lockdown avrebbe significato il fallimento.

Nel momento in cui scriviamo Trump ha 217 deputati contro i 244 di Biden: ne servono però almeno 270 per essere sicuri della vittoria. Grande attesa, quindi, per lo spoglio dei voti arrivati per posta: per sapere i risultati definitivi bisognerà probabilmente attendere qualche giorno. Nel frattempo Trump ha twittato che ha vinto e che ci sono brogli, per cui potrebbe ricorrere alla Corte Suprema.

Joe Biden ha conquistato, invece, Colorado, Connecticut, Delaware, Illinois, Maryland, Massachusetts, New Jersey, New Mexico New York, Rhode Island, Vermont e Virginia. Il candidato democratico è stato il più favorito dalle donne, dai residenti nelle città o nelle aree metropolitane, dagli elettori non bianchi e dai laureati. David Myers, parroco di 81 anni e avvocato di Guadalupe, in Arizona, ha votato Biden, dopo che aveva dovuto seppellire 21 persone morte a causa del Covid-19 che Trump ha sempre minimizzato.

Proprio sulla gestione della pandemia metà degli elettori intervistati dal Wall Street Journal ha dichiarato che Biden fosse preparato a gestire l’emergenza sanitaria, mentre nel caso dell’economia è Trump a guidare il sondaggio. L’ex vicepresidente Biden ha vinto due terzi dei voti a livello nazionale tra gli elettori latinoamericani e ispanici, e ha ottenuto il supporto del 52% dei cattolici, che hanno sentito un’affinità per la fede condivisa.

Le due Americhe divise come non mai dall’acrimonia della campagna elettorale più costosa della storia Usa e da una polarizzazione intollerabile, vivono però fianco a fianco, nello stesso quartiere, hanno il giardino confinante o dividono lo stesso pianerottolo. I figli frequentano le stesse scuole e tifano la stessa squadra di football; ascoltano Springsteen e Dolly Patterson, condividono una stessa patria dall’oceano Atlantico al Pacifico.

Per i prossimi 4 anni dovranno tornare a vivere e progettare insieme, ed esplorare con audacia la frontiera del ri-incontro, quella che rifarà l’America grande e le restituirà la sua vera anima, come per mesi hanno recitato gli slogan di repubblicani e democratici.

 

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