Laici e cristiani

Un modello: Maria che tesse rapporti nuovi e crea comunità fraterne come ha imparato alla scuola di Gesù.
Sanità

Maria è tutta creatura, pienamente creatura, a servizio di Dio e, per questo, visitata dallo Spirito, ci insegna come muoverci sulla terra a mo’ del cielo, come camminare per le strade del mondo, portando nel cuore il Paradiso, come sostanziare d’amore, di fraternità la vita quotidiana, le città, gli ambienti di lavoro, le istituzioni politiche, le strutture produttive.

Maria è per noi non solo un modello, ma una “forma” dove entrare per acquistare una mentalità, una dimensione, che diventano atteggiamenti, parole, pensieri, tipicamente mariani.

Laici e cristiani come presenza mariana nella Chiesa e nel mondo.

Nella Chiesa, perché in essa Maria è carisma, Spirito Santo, forza trasformatrice continua e unificante. Penetra cuori, menti, rapporti, organizzazioni per convertire sempre il potere e l’autorità in servizio, l’obbedienza in unità e la verità in luce che rischiara e attrae. In modo che la Chiesa sia sempre di più e meglio famiglia, comunione, attenzione, accoglienza, cura, perdono, misericordia e coraggio di seguire lo Spirito verso nuove frontiere e nuovi spazi.

Nel mondo, in cui la maggioranza delle società nel corso della storia, e ancora oggi, sono state e sono ancora troppo segnate da una dimensione prevalentemente maschile nel bene e nel male. Laici e cristiani – donne e uomini – che vogliono portare lo stile e la sensibilità di Maria: concretezza, senso del reale, praticità e nel contempo ascolto silente, capacità mediatrice, parole essenziali, tenerezza. Maria che guarda il singolo concreto inserito nella comunità e annuncia con coraggio l’era dell’amore e della giustizia: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote» (Lc 1, 52-53). Un programma di uguaglianza nella condivisione dei beni, una scelta della povertà intesa come rifiuto dello spreco e dell’ingordigia. Maria che tesse rapporti nuovi, crea comunità fraterne come ha imparato alla scuola di Gesù, alla sua sequela.

Essere cristiani e laici oggi come avventura umana e spirituale affascinante perché lo Spirito soffia un vento nuovo ispirando un tipo di santità non solo fuori dei luoghi consueti, ma dentro e attraverso il vissuto nelle realtà temporali; una santità che richiede ascetica, ma anche una mistica in mezzo e a contatto con l’umanità tutta, essendo il “sorriso di Dio” sulla creazione e sulle città dell’uomo per trasfigurarle e divinizzarle per diventare umanità in pienezza.

 

Da Focolari. La fraternità in movimento, Città Nuova Ed.

I più letti della settimana

Dialogando con Tiziana Merletti

Si può imparare a litigare?

fedeltà

A proposito di fedeltà

Verso un noi sempre più grande

Simple Share Buttons